Archive

Archive for August, 2011

Vanguard, il nuovo cronografo sport oriented di MomoDesign

This slideshow requires JavaScript.

MOMODESIGN PRESENTA VANGUARD IL NUOVO CRONOGRAFO SPORT ORIENTED

Linee fluide e arrotondate contraddistinguono l’ultimo nato nella gamma dei cronografi firmati dal brand milanese. Progettato dal Centro Stile e creato in collaborazione con Sordi Spa, il Vanguard sceglie un’estetica minimale e form  essenziali e le interpreta secondo i codici all’avanguardia dello stile MOMODESIGN.

Nasce così un orologio sportivo, dedicato a chi è alla ricerca di un device capace di racchiudere affidabilità, estrema precisione, un design accattivante ed un ottimo rapporto qualità – prezzo.

La cassa, realizzata in acciaio 316-L e impermeabile fino a 5 atmosfere, è racchiusa nel cinturino in gomma che la protegge dagli urti e dalle sollecitazioni. Le anse, in acciaio o con rivestimento in pvd, partono dalla carrure e si integrano alla perfezione nel cinturino dando continuità alla struttura.

Sul quadrante spiccano gli indici e le lancette disponibili sia nella versione total white che in una combinazione di bianco e rosso. I tre contatori, posizionati a ore 6, 9 e 12, sono anch’essi sottolineati da un contrasto di colore mentre il datario ricopre l’insolita posizione tra le 4 e le 5.

WWW.MOMODESIGN.COM

VANGUARD
Model lo MD 1001
Movimento MYOTA OS10
Quadrante nero con contatori a ore 6, 9 e 12
Cassa acciaio 316/L o acciaio 316/L con trattamento PVD nero
Dimensioni diametro cassa 45 mm
Cinturino gomma
Vetro minerale
Impermeabilità 5 atm
Prezzo 396,00 euro

Categories: Life-Man, Life-Woman Tags:

Asos, inverno romantico

August 9, 2011 Leave a comment

This slideshow requires JavaScript.

Asos è sempre una miniera di interessanti proposte, alla moda e quasi sempre accessibili; negli anni ho comprato diversi articoli e sono sempre rimasta molto soddisfatta, sia dalle scarpe che dall’abbigliamento. Al momento la tentazione ha questa forma.

Non sono un’amante degli ankle boots, o meglio, mi piacciono ma difficilmente li indosserei, eppure questo modello tra il romantico e il gotico mi ha rapita: merito del pizzo, delle fasce in satin effetto bondage o dell’apertura anteriore? Il tacco sembra piuttosto comodo, misura circa 10 cm, il platform interno fa il suo dovere alleggerendo l’inclinazione del piede. Ma il meglio deve ancora venire, avete notato la suola?

La stampa pizzo ricorda i  modelli Paciotti, per fortuna il motivo è diverso e la suola non è rossa! Un dettaglio sicuramente difficile da trovare sulle scarpe low cost, ma qui si parlava di tentazioni, non di scarpe qualsiasi! In vendita su Asos, il modello Tallulah costa circa 65 euro.

Fonte: Shoeplay

Categories: Life-Woman Tags:

Vintage Festival 2011, manifestazione all’insegna del vintage a Londra

Dal 29 al 31 luglio presso il Southbank Centre si è svolto il Vintage Festival 2011, una coloratissima e vivace kermesse di musica, cinema, sfilate, fiera e mercato tutto all’insegna del vintage. Chi come me fa i conti quotidianamente con la sterlina pesante e ha dovuto rinunciare al festival completo si è potuto però consolare (eccome!) con il market, una gioia per gli occhi e non una disperazione per il portafoglio.
Le ore sono passate velocissime tra i vari stalls e negozi semi-improvvisati, tra accessori, oggetti di modernariato, giocattoli, riviste, arredamento e ovviamente abbigliamento dai 40s agli 80s da perderci la testa. Non mancavao spazi con truccatori e parrucchieri professionisti che per 10 sterline o poco più fornivano un servizio di make up e hairstyle nel più puro stile pin-up..peccato ci fosse una fila chilometrica!
Uno spettacolo non meno accattivante era costituito naturalmente dalla gente, donne, uomini e anche bambini con hairstyle e outfit in stile. Una festa per gli occhi che nonostante l’anomalo caldo non
avrei abbandonato più!

by Donatella Marena
beeinthemarket.blogspot.com

The last weekend of july the Vintage Festivale 2011 took place at the southbank Centre, a flamboyant and lively celebration with music, cinema, shows, fun fair and market, everything about vintage. People -like me – who struggle everyday with money and couldn’t make the whole festival could take comfort in the market, a feast for the sight and not so bad for wallet. Time went fast between the stalls and the shops, among accessories, quirky mid-century objects, toys, magazines, homeware and of course clothes from 40s to 80s, it really blew my mind! You could also find some professional hairdresser and make-up artist that would give you a perfect 50s pin-up style for only 10£..it’s a shame the queue was super-long!
People around were an equally exciting show. Women, men and children too, with hairstyle and outfit perfect for it. I wouldn’t leave the amazing fair despite the unnatural (to be in London) heat!

by Donatella Marena
beeinthemarket.blogspot.com

Fonte: My Vanity Blog

Categories: Life-News Tags: ,

Moda Sotto le Stelle, creatività dei giovani emergenti

Una serata di moda e bellezza quella di ieri a Lugano in occasione dell’ ottava edizione di Moda Sotto le Stelle, un’ iniziativa organizzata dalla Camera della Moda Svizzera, con il supporto di sponsor come Swiss Fashion TV, evento che avevamo già annunciato in questo articolo. La kermesse si è tenuta al Palazzo dei Congressi della splendida città di Lugano ed è stata presentata in italiano, inglese e tedesco da Stefano Dani, Amos Sussigan e dalla bellissima Tanja Guttman ex Miss Svizzera, attrice e presentatrice.

8 gli stilisti che hanno presentato la loro ultima collezione, selezionati su ben 28 candidati da diverse parti del mondo, Svizzera tedesca, francese, italiana, Italia, Olanda, Los Angeles, Roma, mandando i loro bozzetti, curriculum e storia alla Camera Nazionale della Moda Svizzera organismo che – sin dalla sua costituzione – si è data quale obbiettivo la protezione e la promozione della nostra piazza finanziaria nei settori della moda, della creatività e del lusso oltre ovviamente la notevole visibilità degli stilisti svizzeri promuovendo il “Made in Switzerland” in Patria e all’ Estero. E presto verrà potenziata anche la struttura di Camera Nazionale della Moda Svizzera grazie ad alcuni big internazionali.

Marianne Alvoni è una stilista svizzera, attualmente vive ed ha il suo atelier a Worb/Berna. Diplomata alla scuola d’arte di Basilea nel 1985 aprì il suo primo Atelier da stilista a Berna e produsse la sua prima collezione con il marchio “Touch of Class”. Nel 1991 la Svizzera festeggiò i 700 anni. La stilista svizzera propose 3 modelli che vennero esposti in una mostra permanente al Museo nazionale svizzero a Zurigo.
Ha partecipato a diversi show televisivi per diverse emittenti in TV private in Svizzera e all’estero, così come ha sfilato in diversi paesi, quali Svizzera, Italia, Russia, USA e Singapore. Le sue creazioni sono state utilizzate in servizi e pubblicità di marchi del calibro di Swisscom, Sony Ericsson, Première of the James Bond Casino Royale, Sipuro, Motorola.

Marianne ci mostra due gruppi di abiti, una prima serie di capi che mischiano un gusto street ma anche molto sensuale, dove gonne, camiciette e abiti hanno tagli irregolari, applicazioni di catene e pietre, pelle insieme al cotone stampato a quadretti, insieme a tinte molto vivaci. Il secondo gruppo si compone invece di abiti da sera, lunghi, molto raffinati, sui toni bianco latte, rosa e terra. Come se la ragazza sbarazzina che indossa la pelle, le gonne corte e i Ray-ban di giorno si trasformasse in una principessa di sera.

Manuela Soldati, ha frequentato il College LASALLE, scuola internazionale di stilismo a Montreal (Canada) dove ha conseguito il Diploma in Fashion and Design. Finiti gli studi all’estero si è trasferita a Losanna dove attualmente lavora come stilista indipendente nel suo atelier. Dal 2009 è diventata Membro della CNMS, Camera Nazionale della Moda Svizzera, dove ha trovato subito sostegno e grazie alla quale ha avuto modo di partecipare a diversi eventi di alto livello professionale come “Swiss Fashion World” nel settembre 2009 al Centro Svizzero di Milano e nel luglio 2009 ha partecipato ad un fashion talk con Alessandra Gucci durante“Moda sotto le Stelle” che l’ha accolta anche lo scorso anno in passerella. I suoi abiti vestono una donna che interpreta un’ eleganza azzardata che si basa sui contrasti di tessuti, di trattamento delle superfici, la pelle lucida accostata a tessuti più morbidi e opachi, forme morbide e fluenti ottenute con materiali dall’ aspetto pesante e poi arricciature, pieghe. L’abito avvolge e copre il corpo ma allo stesso tempo ne esalta le forme, un eleganza al limite del feticismo che mi ricorda un po’  le creazioni di Alexander McQueen.

Fiorenza Rivera, nasce nel 1985 a Locarno in Svizzera. Sin da piccola emerge la sua passione per il disegno e i lavori manuali che l’hanno portata a seguire mirati studi. Nel 2004 conclude gli studi presso la SAMS di Viganello, poi si trasferisce a Milano dove nel 2008 si diploma presso l’Istituto Marangoni di Milano dove sfila con la sua collezione “Murales” ed in seguito come lavoro di fine corso con “Metropolitan woman”. Viene poi contattata da uno studio per il quale ha lavorato per due anni per molti marchi italiani ed internazionali fino al 2010 dove torna a vivere in Svizzera e si interessa a Camera Nazionale della Moda Svizzera di cui ne diventa membro. La sua collezione mi colpisce intanto per la coordinabilità e la coerenza dello stile nei vari capi, uno stile che riesce a incuriosire e a esprimersi in maniera interessante nei vari outfit. I colori sono principalmente il bianco panna e i suoi toni, il verde chiaro, il marronne usati principalmente nei tessuti stampati che mixano motivi animalier. Fiorenza gioca con la struttura dei capi, componendoli come dei puzzle, sovrapponendo i teli morbidi di un’abito, creando delle spalline a punta nelle giacche, creando delle forme inusuali come i fianchi appuntiti dei pantaloni, allacciando i corpini degli abiti con dei nastri, tra strati leggeri e fluenti e piccoli capi più rigidi come i gilet, le cinture molto alte e le piccole giacche.

Massimiliano Latte, romano si è diplomato all’ Accademia di Costume e Moda di Roma, ha già sfilato all’ Alta Moda a Roma e partecipato al programma Tv Rai Italiana “Serata d’ Onore” con Pippo Baudo. Ha effettuato uno stage presso Gattinoni. È uno stilista particolarmente creativo e viene notato da diversi buyer. Nel 2009 diventa Membro della Camera Nazionale della Moda Svizzera e partecipa allo Swiss Fashion World Lugano 2009, Swiss Fashion World Milano 2009, Moda sotto le Stelle Lugano 2010. Tessuti damascati, morbidi e fluenti rasi e abitini molto minimal un po’ alla Jil Sander, e poi un abito bianco interamente realizzato all’uncinetto. La sua collezione sembra mostrare un mix di diverse proposte, tecniche volte alla ricerca di nuove forme e lavorazioni.

Fabio Fileccia lo avevamo già incontrato a Progetto Backstage (qui il nostro articolo) e ci ha fatto molto piacere rivedere le sue creazioni in una nuova e suggestiva cornice. Fabio vive a Lugano, si è diplomato presso la NABA di Milano, successivamente ha collaborato con presso Maison Internazionali come Carlo Pignatelli. Grazie al suo talento e alla sua precisione, il rigore nelle linee, la pulizia delle forme e l’estro che contraddistingue le luccicanti passerelle, Fabio crea il suo marchio e il suo concetto di moda ed eleganza; un marchio che prende origine dagli antichi origami giapponesi, i “Noshi”, che grazie alle pieghe trasformano una figura piana in tridimensionale come fa lui con i suoi tessuti. E’ membro di Camera Nazionale della Moda Svizzera dove trova sostegno professionale e nuove opportunità di crescita in questo paese. I suoi abiti, che avevamo già avuto modo di vedere a Milano, sono abiti da sera e da sposa total white, delicati, luminosi grazie a swarovsky e pietre preziose, avvolgenti, delicati, ma che sanno scoprire la donna nei punti giusti per renderla sensuale ma mai eccessivamente vistosa. Una ninfa bianca…

Lina Dak è di Bellinzona, diplomata all’Istituto grafico Moda e Design di Lecco. Una collezione estiva fresca, vivace, per una donna sbarazzina che pare voglia rivivere gli anni 60: tessuti stampati per abiti-pareo molto fluidi, gonne a palloncino, abitini cocktail, principalmente con scollatura a v molto profonda o a fascia, cappelli ampi e su tutti gli outfit una cintura bianca elasticizzata che segna il punto vita molto alto. I tessuti sono le sete, ma anche le lycre e i cotoni con microstampe geometriche.

Dana Loré fashiondesign il label di Loredana Mazzotta Longo uno stile giovanile, fresco ma allo stesso tempo determinato e sicuro di sé. Dal 2005 vende le sue creazioni presso il suo atelier a Berna e da quest’estate anche in un nuovo atelier-boutique a Zofingen dove si è trasferita. Dopo aver concluso la formazione di sarta ha inziato a lavorare presso conosciute sartorie svizzere dove ha imparato l’elaborazione di tessuti di origine naturale o l’applicazione di cristalli Swarovski, che caratterizzano i suoi abiti. Dal 2005 propone il suo marchio in Svizzera, ha inoltre avuto modo di lavorare come stagista presso Enrico Coveri. La sua collezione si compone di abiti maschili e altri femminili, tutti sui toni del bianco, ghiaccio, grigio e nero. La silhouette per la donna è ad A o leggermente più arrotondata con abiti a palloncino, spolverini aderenti abbinati a foulard fantasia, che sembrano anche comporre un abito patchwork sui toni del grigio. L’uomo ha un gusto classico che però diventa più giovanile e fresco grazie alle sciarpe, ai foulard, e ai tessuti morbidi.

Gran finale con le creazioni di un designer famoso a livello internazionale ospitato dalla Camera della Moda svizzera, si tratta dell’ olandese Addy van den Krommenacker. Il suo stile, impalpabile e raffinato, nasce dalla sua predilezione per disegnare gli abiti del red carpet: sono numerose infatti le star che hanno scelto di indossare le sue creazioni nelle occasioni più importanti. I suoi abiti sono stati esposti in più di 130 paesi grazie al famoso reality America’s Next Top Model, ha inoltre partecipato come giudice alla versione italiana del programma. Gli abiti che ha mostrano in passerella sono principalmente abiti da sera lunghi, fluidi, che avvolgono e decorano il corpo impreziosendolo con materiali ricercati e di grande effetto. Plissè, effetti sfumati, sovrapposizioni di teli, intrecci ed effetti cromatici per abiti che sono creati per esaltare la femminilità e l’eleganza della donna.

Una bella serata all’insegna della moda, un’ iniziativa interessante che mostra l’intraprendenza dell’ istituzione svizzera, che sta iniziando dai giovani per promuovere la creatività e la voglia di fare che non sempre trovano un sostegno e un palcoscenico sul quale mostrarsi al grande pubblico. In attesa del prossimo evento Made In Switzerland…

Fonte: Noisymag

Categories: Life-News Tags:

Zapruder Filmakersgroup

Zapruder nasce dal sodalizio tra David Zamagni e Nadia Ranocchi; a loro si unisce nel 2001 Monaldo Moretti e risale al 2006 l’inizio della collaborazione con il musicista Francesco “Fuzz” Brasini. Dal 2005 il gruppo esplora ed applica i principi delle tecniche stereoscopiche per la produzione di film e installazioni che recuperano le tecniche del cinema 3-D, progettando e costruendo sia i dispositivi di ripresa stereoscopica sia quelli di visione realizzando ciò che il gruppo definisce “Cinema da Camera”, sorta di cinema incarnato e tattile ma anche forma di teatro incorporeo. Nel gennaio 2011 ha inaugurato zapruderie.com, galleria on line completamente anaglifa con estratti della produzione stereoscopica di Zapruder.

Oltre a una costante presenza in autorevoli festival e sedi espositive internazionali (fra cui Centre Pompidou di Parigi, Museo Reina Sofia Madrid, Triennale di Milano, Rencontres Internationales Paris/Berlin/Madrid, StadtKino Wien, Biennale de l’image en mouvement Ginevra, Milanesiana, Steirischer Herbst Graz, Kunsten Festival des Arts Brussel) contributi significativi del lavoro di Zapruder sono legati alla collaborazione con compagnie di spicco del teatro di ricerca italiano quali Motus Fanny&Alexander Romeo Castellucci/Societas Raffaello Sanzio. Tra i riconoscimenti: Werkleitz Award al 48° Oberhausen Short Film Festival 2002, Premio Iceberg 2002, Premio Riccione TTV Performing Arts on Screen 2006, nel 2010 Zapruder ha ricevuto il Premio “Lo Straniero” 2010, riconoscimento attribuito dall’omonimo mensile fondato e diretto da Goffredo Fofi, per “la natura ibrida e anti-commerciale del suo ‘cinema da camera’ che rende questa esperienza un importante esempio di resistenza e radicalità nel panorama nazionale ed internazionale”.

Zapruder ha base a Roncofreddo (FC); collaboratori assidui ai progetti del gruppo sono il sound designer Mattia Dallara, Andrea ‘Mario’ Marini, web e digital effects, ed Elena Biserna.

Dopo aver presentato alla 66. Mostra i film sperimentali e tridimensionali Cock-Crow e Daimon, Zamagni e Ranocchi sono stati presenti anche alla 67. Mostra, Fuori Concorso, con il loro primo lungometraggio in 3D, All Inclusive (Italia/Austria).

Fonte: Biennale di Venezia

Categories: Portraits

Zenith Captain Dual Time, status of commander

This slideshow requires JavaScript.

Captain: the very name calls up flights of fancy! It evokes long-distance travel, untamed seas, but also the fabulous fortunes made trading in distant outposts. The status of captain was, in the past, reserved for officers who commanded a royal vessel. Nothing of the art and skill of navigation at sea could remain a mystery to the man who aspired to this position. Captain is also a collection that embodies the highest expression of Zenith’s watchmaking heritage. It encompasses an expertise that, like navigation at sea, is passed on from one generation of watchmaker to the next within the Locle Manufacture. The new collection is enriched with three models with complications: power reserve, moonphase and second time zone.
The three new models are inspired by the Captain line created in 1952, a leading collection of Zenith automatic watches. The 2011 collection holds true to the course of the original models. All the expertise of watchmaking– technique, chronometric performance, and aesthetics – is integrated into these three creations that make clear allusions to historic timepieces, with dauphine hands, facetted with rhodium-plating and long markers that are hand-set. The case is enlarged to its present-day size of 40 mm. The development of this collection has been led by technical and chronometric achievement – just as it was 50 years ago. Equipped with Elite calibers, the models of the new generation benefit from an additional half-century of watchmaking experience. The manufactured movements, decorated with Côtes de Genève and circular-graining are visible through a sapphire case back.

Captain Dual Time – Let us leave the oceans for a moment to explore navigation in the air. Watches equipped with the GMT function are the direct descendants of the conquest of the skies. In 1955, Zenith presented a multi-time-zone watch intended for air pilots; this model was inspired by Zenith’s aerial navigation instruments that had been integrated into the dashboards of cockpits since 1920. The Captain Dual Time model is equipped with a GMT hand with a different design, with a blue pointer that ensures optimal readability. This hand is set using a push-piece at 10 o’clock. This mechanism makes it possible to adjust the second time zone with a simple gesture, without risking the deregulation of the time on the watch. The Captain Dual Time is available in two versions with a silver or black “Clou de Paris” guilloché dial, in a steel case, with a metal bracelet or alligator-skin strap.

Movement – Elite 682, Automatic. Caliber: 11 ½ “` (Diameter: 25.60 mm). Height 3.935 mm. Parts 158. Jewels 26. Frequency 28,800 V/h – (4 Hz). Anti-shock system. Regulator assembly with fine adjustment. Power reserve of over 50 hours. Automatic winding in both directions. Instant date change. Rapid date reset. Stop-seconds system for setting the time to the nearest second.
Decoration – Circular-graining on plates. “Côtes de Genève” or circular-graining and chamfering on the bridges. Strokes drawn on the hammers, levers and conveyors.
Oscillating weight – Central rotor on ball bearings. Metal oscillating weight with guilloché work in a “Côtes de Genève” motif and revelation of the ZENITH star through skeleton work.
Functions – Central hours and minutes. Small seconds at 9 o’clock. Second time zone indicator on 24h. Date indicator at 6 o’clock.
Case – Diameter 40 mm. Crystal – Sapphire glass treated with antireflection on both sides. Case back – Transparent sapphire glass.
Water resistance – 5 ATM / 50 meters.
Available models – Available in steel with silver or black guilloché dial on a brown or black alligator-skin strap, or metal bracelet.

Source: Zenith

Fonte: Luxury & Fine TimepiecesFacebook

Categories: Lux-Man Tags:

Casa Torcida, villa di lusso in Costa Rica

This slideshow requires JavaScript.

Casa Torcida è un’incantevole opera architettonica ricavata dalla ristrutturazione di una vecchia dimora con struttura in acciaio completamente abbandonata.
Il recupero della villa è stato eseguito in maniera davvero soddisfacente dagli architetti dello studio SPG Architects, che hanno messo in campo tutta la loro abilità nel definire abitazioni di un certo livello.
Il tutto si basa su uno stile profondamente contemporaneo, che sembra voler proiettare verso l’esterno la bellezza degli interni, così da affacciarsi in maniera incantevole sulla splendida penisola di Osa.
La casa, nonostante la sua prima costruzione sia di vecchia data, è caratterizzata dall’impiego di tecnologie all’avanguardia e sistemi ecologici a basso impatto ambientale, così da avere energia a sufficienza grazie alla sola luce del sole ed avere effetti benefici sull’universo circostante.
Per altre informazioni basta visitare il sito contemporist.com

Fonte: GoLook.it

Categories: Domus Lusso Tags: ,

Baume & Mercier Capeland Chronograph & Flyback Chronograph

This slideshow requires JavaScript.

The memory of a “galet” watch – The inspiration behind the contemporary reinterpretation of this collection is a historic timepiece – a single-push chronograph from 1948. With its “chevé” crystal and domed case back, this watch is a direct reference to the “galet” pocket watches of the early 19th century. Its ergonomic shape, accentuated by the aesthetically symmetric geometry of the top and bottom, is the primary source of inspiration for the design of the Capeland watch.
The suggestive strength of Capeland comes not only from its name. Everything about this watch suggests seaside living: the marked curve of its case back and crystal is an irresistible reminder of the soft contours of a sea-weathered stone. The shape of the horn, both short and elegant, further accentuates the roundness of the case.
Capeland is also distinguished by its two-toned dial, a subtle reminder of a 1950s aesthetic. A highly-accomplished watch, it includes both a tachymeter and a telemeter, while the case is adorned with polished and satined finishes. One further detail, Capeland is water-resistant up to 50 meters.
Watches with a relaxed and contemporary spirit – The heart of the collection, a chronograph for all models, promotes relaxed elegance with a light sporty feel marked by straightforward numerals and a touch of red on the end of the seconds hand and the telemeter. In this spirit, the calfskin strap with light-colored stitching stands out and harmonizes with the trendy color scheme used on the dial: slate gray, anthracite, coppercolored, brown, silver-colored, black and white.
Infinitely comfortable, Capeland perfectly hugs the wrist, an eloquent demonstration of Baume & Mercier’s expertise: a harmony between design and comfort for the wearer.
Spotlight on the emblematic pieces – A point of pride within the Capeland collection, these emblematic watches come equipped with a self-winding mechanical movement with a flyback chronograph function.
This Bi-compax movement, manufactured by Lajoux-Perret, is enriched with blued steel screws and a circular-grained finish for the plate and the bridges. Its sapphire crystal case back enables a view of the oscillating weight engraved with the brand’s emblematic Phi, further adorned with “Côtes de Genève” and snailed décor.
These exceptional watches distinguish themselves by a “chevé” crystal, a domed dial in retro colors, and “Breguet” type hands. Offered in two versions: stainless steel or 18 ct. red gold which shimmers like antique copper, these models come with a dark brown or black alligator skin strap which gives them a final touch of sophistication.
A mastered combination of historical inspiration and the powerful evocation of seaside living, Capeland is already a true Baume & Mercier classic.

Chronograph models
Movement – Automatic (Valjoux 7753).
Functions – Chronograph. Tachymeter. Telemeter. Date.
Case – Round. Diameter: 42 mm. Thickness 15.1 mm. Polished / satin-finished steel. Sapphire crystal, antiglare treatment. Decorated case back, fixed with 6 screws.
Dials – White & snailed silver-colored. Sun satin-finished black & snailed anthracite. Sun satin-finished brown & snailed black. Sun satin-finished slate-gray & snailed anthracite. Sun satin-finished copper-colored & snailed brown. Sun satin-finished & snailed silver-colored. Arabic numerals. Hands with Superluminova.
Water-resistant – 5 ATM (approx. 50 m).
Bracelets – Light brown calfskin. Black calfskin. Dark brown calfskin.
Buckle – Adjustable triple folding buckle.

Flyback Chronograph models
Movement – Manufacture, automatic, (La Joux-Perret 8147-2). Open worked oscillating weight adorned with “Côtes de Genève”, snailed décor and PHI symbol. Jewels 27. Power reserve – 48 hours. Frequency – 4 Hz.
Functions – Flyback chronograph. Tachymeter. Telemeter. Date.
Cases – Round. Diameter 44 mm. Thickness: 16.5 mm. Polished / satin-finished steel. Polished / satin-finished 18K red gold (Red Gold version). “Chevé” shape sapphire crystal, antiglare treatment. Sapphire crystal case back, fixed with 4 screws.
Dials – Off-white, domed. Ashen, domed (Red Gold version). Arabic numerals. Blued steel hands, “Breguet” shape. Gilt hands, “Breguet” shape (Red Gold version).
Water-resistant – 5 ATM (approx. 50 m).
Bracelets – Black alligator, white stitching. Dark brown alligator, ecru stitching (Red Gold version).
Buckles – Pin buckle. Pin buckle, 18 K red gold (Red Gold version).
Gold weight – 73 gr (Red Gold version).

Source: Baume & Mercier

Fonte: Luxury & Fine Timepieces – Facebook

Categories: Lux-Man Tags:

Berlucchi, bottiglia in limited edition per Barack Obama

Creata direttamente da Guido Berlucchi, questa bottiglia in versione limited edition viene proposta per un’occasione davvero particolare.
Gli Stati Uniti, infatti, proprio in questi giorni festeggiano il cinquantesimo compleanno di Barack Obama e dall’Italia arriva un dono davvero esclusivo: questa nuova e splendida bottiglia di Berlucchi in edizione limitata.
Ad unire Guido Berlucchi e Barack Obama, oltre alla passione vinicola, è la loro nascita; proprio quando è nato il presidente Obama, a Honolulu nel 1961, i soci Berlucchi lanciavano in Franciacorta il Pinot, che avrebbe poi reso famoso il marchio in tutto il mondo.
Della bottiglia in questione ne è stato prodotto un solo esemplare che sarà consegnato direttamente nelle mani del presidente Obama.

Fonte: GoLook.it

Vasco Rossi, rock star in depressione

In un video girato pochi giorni dopo la dimissione dalla clinica di Villalba a Bologna, in cui era stato ricoverato per la rottura di una costola, la rock star italiana Vasco Rossi si è confessato ai suoi fans dicendosi depresso e che se ancora è in vita lo deve alla quantità di farmaci antidepressivi che assume ogni giorno. Vasco Rossi nel suo messaggio ha testualmente dichiarato: “In questo periodo in cui l’argomento delle mie condizioni di salute è saltato così prepotentemente alla ribalta, ne approfitto della vostra pazienza per informarvi che assumo da tempo un cocktail di antidepressivi, psicofarmaci, ansiolitici, vitamine ed altro, studiato da un equipe di medici che mi mantiene in questo equilibrio accettabile. Se sono vivo lo devo ai miei medici e alla valanga di chimica che assumo. Non avrei superato tutte le consapevolezze, le sofferenze e la profonda depressione nella quale ero sprofondato nel 2001. Ho passato un lungo periodo di tempo in cui ogni cosa mi sembrava lì per ricordarmi come la vedevo diversa prima. Come mi risultava fastidiosa adesso mentro la trovavo normale e soddisfacente. E quella continua sensazione di groppo alla gola, di sconsolata tristezza. Un velo opaco, grigio su ogni cosa. Essere di cattivo umore, sempre dalla mattina alla sera, ogni giorno ed in ogni momento per settimane e mesi”.

Carla Liberatore

Categories: Gossip Tags: