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Archive for August, 2011

Rolls Royce Phantom Solid Gold, lusso in oro massiccio 18 carati

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Dall’ultima collaborazione tra il prestigioso designer inglese Stuart Hughes e l’azienda svizzera Eurocash AG, ecco arrivare una nuova personalizzazione di Rolls Royce Phantom: la Solid Gold.
Questa nuova opera è dedicata a tutti coloro che si ritengono “non soddisfatti” della personalizzazione offerta dalla casa madre; proprio per questo, l’artista di Liverpool ha aggiunto dei nuovi elementi a dir poco esclusivi, oltre che preziosi.
La nuova Rolls Royce Phantom Solid Gold, infatti, è avvolta, come si può intuire dal titolo, da ben 120 chilogrammi di oro massiccio 18 carati, che oltre a blindare completamente gli esterni, riescono a donare preziosità e lucentezza anche alle finiture interne.
Secondo quanto rivelato da Eurocash AG, questo personalizzazione è nata in seguito alla richiesta di un facoltoso cliente dell’azienda, che aveva richiesta un’auto “speciale e sicura”.
La resistenza dell’auto, infatti, è certificata da un documento rilasciato dalla Germen Gouvernement Beschussamt München, che attesta una robustezza capace di resistere ai più brutali attacchi armati.
Per completare questa costosa personalizzazione, ci sono voluti circa 18 mesi; si può dire chiaramente, però, che il risultato finale ha soddisfatto pienamente le aspettative del cliente, tanto che ha “sborsato” ben 5 milioni di sterline per aggiudicarsi questo appariscente esemplare unico.

Fonte: GoLook.it

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Omega Seamaster 1948 Co Axial London 2012 Limited Edition

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Il nuovo Omega Seamaster 1948 Co Axial London 2012 Limited Edition viene realizzato per onorare il lancio del primo modello Seamaster risalente al 1948, ultimo anno in cui Londra ha ospitato i Giochi olimpici.
Per omaggiare le Olimpiadi del 2012, dunque, questo nuovo capolavoro di alta orologeria sarà presentato con giusto un anno di anticipo rispetto alla Cerimonia d’apertura a Londra; Omega, ai prossimi Giochi olimpici di Londra, avrà per la venticinquesima volta il ruolo di cronometrista ufficiale dell’evento.
L’orologio Omega Seamaster 1948 Co Axial London 2012 Limited Edition si presenta come espressione di eleganza ai più alti livelli, proprio come lo era tanti anni fa nella sua prima apparizione; la cassa, dal diametro di 39 mm, è in acciaio lucido e satinato.
La corona è impreziosita dal logo Omega, mentre la lunetta e le anse si presentano con una finitura lucida dal gusto decisamente vintage. Il fondello riporta uno stemma in oro giallo 18 carati con logo in rilievo dei Giochi olimpici di Londra.
Il quadrante opalino argentato, riporta invece il logo Omega vintage in oro bianco 18 carati, con numeri arabi a ore 12, 3, 6 e 9; le due lancette principali sono lucidate a diamante, mentre la piccola lancetta dei secondi in acciaio azzurrato.
L’aspetto esteriore del nuovo Omega Seamaster 1948 Co Axial London 2012 Limited Edition, richiama con decisione lo stile del suo antenato, ma all’interno della cassa è tutto cambiato. Questo nuovo orologio, infatti, è azionato dal raffinato calibro Omega 2202, un cronometro dotato di scappamento Co-Axial a tre livelli, come si può intuire dal nome.
L’orologio in questione sarà prodotto in edizione limitata di soli 1948 pezzi, abbinato ad un pregiato cinturino in pelle nera, chiuso da una fibbia anch’essa in acciaio lucido; il tutto sarà completato da uno speciale astuccio con sopra raffigurata una particolare presentazione dei Giochi olimpici 2012 di Londra.
La referenza di questo nuovo orologio è 522.23.39.20.02.001
Per altre informazioni, basta visitare il sito omegawatches.com

Fonte: GoLook.it

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Marrakech oltre…

August 1, 2011 Leave a comment

Era il 1969 e il grande stilista Yves Saint Laurent, nel suo gandoura bianco, passeggiava e intratteneva i suoi ospiti nella splendida villa Oasis, a Marrakech. Come Brigitte Bardot, qualche anno dopo con Saint Tropez, cosi’ lo stilista franco-algerino fece scoprire al jet-set  internazionale il fascino e lo charme orientale di Marrakech. A partire dagli anni ‘70 Marrakech diventò un passaggio obbligato dei ricchi  che la divisero con Gstaad, Sain Barth o Ibiza. La lista dei proprietari di immobili oggi nella Ville Rouge parla da sola: Naomi Campbell, Jean Paul Gaultier, Serge Luten, Bernard Herny Lévy, Marta Marzotto, le sorelle Sozzani di Vogue Italia, Bulgari, Giorgio Armani, Alain Delon, Aznavour, Marella Agnelli, Madonna, Kate Moss e altri. Nei locali notturni bazzicano personaggi famosi, direttamente da Los Angels e da Londra, con pruderie mediorentali. Un famoso editorialista mondano americano, dopo un suo viaggio a Marrakech, ha scritto: ” L’unica cosa che non mi ha fatto credere di essere a Los Angeles è stata la musica tradizionale con i tarbouches e i loro tamburini“. “Marrakech è diventata un terreno di gioco per il jet-set internazionale dove tutti i capricci sono realizzabili e, dietro le mura delle case, succedono cose tutt’altro che irreprensibili“,  mi confida Rachid, figlio di un grande industriale e habitué delle serate mondano-private della città. Droga, prostituzione, gigolo’,  proposte sessuali indecenti…luogo di tutte le follie!. Alla fine del 2010, il figlio di un dirigente africano è stato soprannominato “il nababbo di Marrakech” dopo aver organizzato una serata smisurata, fatturata in milioni di dh (centinaia di migliaia di euro); 80 indossatrici provenienti da tutto il mondo erano presenti alla festa e una parte del buffet, composto ovviamente da quintali di caviale, venne trasportato in aereo direttamente dalla Russia!. Qualche mese dopo un miliardario russo spese oltre 90.000 euro in una sola giornata a Dakla, nel Sahara occidentale, accompagnato da uno staff di 30 persone, affittò un intero Hotel, shopping nella Regione e permesso di pesca in acque protette. Per rispondere alle esigenze di un pubblico così particolare vengono alla luce settimanalmente ville di alto standing assolutamente fashion e trendy in zone come la Palmeraie. Locali come il Pacha (già presente a Ibiza), classificato dalle riviste del settore come il più grande Disco-Club in terra fricana, il Nikki Beach (creato a S.Tropez), il Comptoir Darna (gemello dell’omonimo club parigino) o ancora La Plage Rouge, offrono un servizio all’altezza di questa clientela “huppée“.

Per il suo primo ingresso in Marocco, il Gruppo Hôtelier di lusso Barrière ha scelto, a suo tempo,  Marrakech, centrando la previsione di fatturati a sei cifre. Tornei di poker, rally di Ferrari, competizioni di golf, Festival Internazionale del Cinema, elicotteri e jet privati…tutti i servizi di lusso sono oramai disponibili in Marocco e a Marrakech in particolare. “La vicinanza con l’Europa, la dolcezza del clima, la sicurezza, ma in primis la qualità della vita, sono le principali attrattive di Marrakech“, mi spiega Jawad Kadiri, manager di un importante locale notturno dell’Hivernage, uno dei quartieri europei chic della città. Artisti, uomini d’affari, aristocratici, hanno contribuito a scrivere la leggenda di Marrakech, aprendo le loro case mostrando l’art de vivre marocchina. Il cuore del jet -set in Marocco è però anche edonista e innamorato della way of life di questo paese, rifuggendo a volte dall’eccesso di mediatizzazione. Senza cedere alla semplice immagine, conferma il giornalista Simo Benbachir, le belle auto o lo champagne a fiume nei locali non sono forzatamente lo status del jet- set marriakchi, dove la parola chiave è sempre più discrezione. Per penetrare in questo mondo segreto non è necessario il puro denaro, serve la classe, la raffinatezza e un accentuato sense of humor amalgamato alla cultura. I V.I.P marocchini poi, sono in generale giovani eredi di grandi famiglie del Reame, hanno viaggiato, frequentato le migliori scuole e sono poliglotti. Sono in buona parte artisti e professionisti  che costruiscono amicizie attraverso il mondo. Dandy o uomini d’affari, vivono in un mondo parallelo, cittadini estemporanei con passaporti diplomatici internazionali. Un mondo che regala lusso dove i soldi non sono un problema e dove tutti i tabù sono stati bruciati;  dove l’omosessualità in primis, il divorzio, l’adulterio, sono la moneta corrente. Con buona pace dei fondamentalisti islamici, sempre più numerosi e in crescita vertiginosa nel Califfato.

Fonte: My Amazighen

Brian Atwood, in arrivo la collezione B

August 1, 2011 Leave a comment

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Qualche mese fa sono apparse le prime foto della nuova linea low cost di Brian Atwood, e da quel momento ogni shoeaholic ha iniziato a sognare di poter possedere almeno un paio di queste splendide scarpe, vendute ad un prezzo più accessibile del solito; ovviamente si tratta di calzature di lusso, non sono regalate ma secondo me meritano davvero. Guardate questi stivali, non sono perfetti e senza tempo?

Il gambale in pelle sfiora il ginocchio, ma non si stringe intorno alla gamba: un dettaglio nuovo, come l’incrocio di fibbie in pelle marrone che forma una semi-ghetta sul tallone. La punta dolce li rende eterni e senza tempo. Nelle foto qui sotto potete vedere il modello Falcon ai piedi di una modella, che invidia! In vendita nel sito online di SaksFifthAvenue, costano circa 450 Euro.

Fonte: Shoeplay

Categories: Life-Woman, Lux-Woman Tags:

Gucci, prima boutique a Varese

Gucci ha recentemente inaugurato la sua prima boutique a Varese ubicata all’interno di una palazzo d’epoca finemente ristrutturato nel centro storico della città, in Via del Cairo, estesa su una superficie di circa 200 metri quadrati ospitante le collezioni abbigliamento e accessori uomo e donna, frutto di una manovra di franchising con l’imprenditrice Flavia Brogini, titolare delle boutique multibrand Base Blu.

Marius Creati

Vacheron Constantin Patrimony Traditionnelle World Time

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A longstanding part of the Vacheron Constantin watchmaking heritage, the World Time complication is making a noteworthy comeback to the collections from the Manufacture. The Patrimony Traditionnelle World Time model houses the new Calibre 2460WT bearing the prestigious Hallmark of Geneva. Developed and manufactured by Vacheron Constantin, this new mechanical self-winding movement is distinguished by its capacity to indicate the world’s 37 time zones, including those offset from Universal Coordinated Time (UCT) by a half – or quarter-hour – an exclusive mechanism patented by Vacheron Constantin.
The new Patrimony Traditonnelle World Time by Vacheron Constantin marks the return to the collection of a complication inextricably bound to the history of the Geneva-based manufacturer. The latter is also interwoven with the theme of travel, since Jean-Marc Vacheron and his successors have constantly circled the globe delivering their exceptional timepieces. A pioneer in the development and production of innovative watches, the Manufacture Vacheron Constantin has displayed the same approach in being resolutely open to the world at large. Created in 1755 in Geneva and able to look back over more than 255 years of uninterrupted activity, Vacheron Constantin soon began exploring the four corners of the earth. It established a presence in the United States in 1832 and in China in 1845 – well before the International Meridian Conference held in Washington in 1884 which divided the world into 24 time zones, taking the Greenwich meridian as the longitude 0 point of reference. This new approach became indispensable in keeping step with the development of international travel and of railways.
The rich history of World Time at Vacheron Constantin – In keeping with the same pioneering spirit, and driven by a wish to demonstrate that the multiple time-zone watch could be further perfected, Vacheron Constantin introduced its first timepieces endowed with an international time mechanism in 1932. This movement was the work of a brilliant Geneva watchmaker, Louis Cottier, who had imagined and developed a mechanical movement indicating the 24 time zones from 1 to 24 by means of a disc rotating around the central dial and the outer bezel bearing the names of the world’s major cities. This first Vacheron Constantin World Time “Cottier system” watch (reference 3372) enabled simultaneous read-off of the time in 31 cities around the world. It marked the start of a rich and longstanding relationship between Vacheron Constantin and the World Time complication. In 1936, Vacheron Constantin presented two new versions of its World Time model with a 31-city dial (reference 3650) and a 30-city dial (reference 3638) without Cairo. In 1937 and 1938, the Geneva-based Manufacture unveiled six table clocks with a mobile dial featuring 67 locations, including summer and winter time in Paris. From the 1940s onwards, Vacheron Constantin attributed the reference number 4414 to a world time model with a 41-city dial and a day/night division of the mobile 24-hour disc. During the 1940s and 1950s, many famous customers were captivated by this useful and ingenious mechanism, and contributed to spreading the fame of this new complication.
In 1957, Vacheron Constantin wrote a new chapter in its history of World Time watches by introducing the first World Time wristwatch, reference 6213, ordered by an Egyptian dignitary. It was the first of a long line of models incorporating this remarkable complication and that earned it an outstanding reputation among connoisseurs and collectors.
A patented new World Time calibre – Eager to make a major new contribution to the history of this complication, the Vacheron Constantin master-watchmakers and engineers have sought to create a mechanical movement capable of indicating not only the full time zones, but also the partial ones, so as to reflect the exact temporal reality in the 37 time zones. A number of countries have indeed adopted a half-hour or quarter-hour difference from UTC, and the Calibre 2460WT by Vacheron Constantin takes account of these specific characteristics. By way of example, it provides the correct time indication for Caracas, since Venezuela decided in 2007 to switch from a full time zone to a half time zone (GMT – 4:30).
The indication of the 37 time zones as proposed by Vacheron Constantin in its Patrimony Traditionnelle World Time is as complete as one could wish for. The display consists of three dials: a sapphire dial with a unique day/night shading; a metal dial with a “Lambert projector” type map; and a metal chapter ring. Beating at a frequency of 4 Hz (28,800 vibrations per hour) and endowed with a 40-hour power reserve, mechanical self-winding Calibre 2460WT drives displays of the hours, minutes, central seconds and World Time. It enables simultaneous read-off of the time in all regions of the world, along with the day/night indication provided by the central world map. All indications are adjusted via the crown, thus considerably simplifying the use of this highly technical watch. In light of these exclusive developments, a patent has been filed for the new Vacheron Constantin Calibre 2460WT bearing the prestigious Hallmark of Geneva.
Appreciable user friendliness – Despite its complex construction principles, the new mechanical World Time movement is extremely user-friendly. The wearer chooses the reference time and places it opposite the black triangle at 6 o’clock. The time in the reference location can then be read off either by the hour hand, or by the 24-hour disc, while the time in the other 36 time zones is simultaneously readable. The cities shown in black represent the full time zones, while the cities in red indicate half-hour or quarter-hour zones.
Incorporating all the signature characteristics of the collection – a slender bezel, a knurled motif on the case-back, a screw-down sapphire crystal case-back, and dauphine hands – the new Patrimony Traditionnelle World Time comes with a 42.5 mm diameter 18K pink gold case that is water-resistant to 30 metres. It is fitted with a brown alligator leather strap secured by an 18K pink gold folding clasp.
Due to the modern nature of this useful complication, along with the major innovations provided by its Calibre 2460WT, the Patrimony Traditionnelle World Time is destined to become an iconic model within the collection, and to perpetuate Vacheron Constantin’s pioneering role in the development of multiple time-zone watches.

Movement – Calibre 2460 WT, developed and manufactured by Vacheron Constantin. Stamped with the Hallmark of Geneva. Energy – Mechanical, self-winding. Movement – Diameter 36.60 mm (11’’’ ¼). Movement thickness – 8.10 mm. Jewels 27. Frequency – 4Hz (28’800 Vibrations/hour). Power reserve – Approximately 40 hours.
Indications – Hours, minutes and center seconds. World time indication with day/night zone (37 time zones).
Case – 18K 5N Pink gold. 42.50 mm in diameter. Open-worked back with transparent sapphire crystal.
Dial – The display is made of 3 dials: 1 dial in sapphire with day / night indication in the center, 24-hour indications inked & engraved. 1 dial in metal with “Lambert Projection” type map and transfered cities names. 1 externalring in metal with transferred minute-track and gold applied hour-markers.
Water-Resistance – 3 bar (about 30 meters).
Strap – Brown hand-stitched, saddle-finish, large square scaled Mississippiensis alligator leather.
Clasp – 18K 5N pink gold triple blade folding clasp. Polished half Maltese Cross.

Source: Vacheron Constantin

Fonte: Luxury & Fine TimepiecesFacebook

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Museo Pitagora, progetto dallo studio genovese OBR

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Il museo Pitagora è il risultato di un concorso internazionale di progettazione bandito dal comune di Crotone e finanziato dalla comunità europea; il tema del concorso riguardava la creazione di un parco scientifico di 18 ettari di area dedicato al matematico greco che fondò, proprio nella città calabra, la sua scuola nel VI secolo avanti cristo.
Il progetto ha lo scopo di promuovere la città di Crotone nel circuito internazionale del turismo culturale, ma allo stesso tempo di attirare visitatori della città e dalle zone vicine, per risvegliare lo spirito intellettuale dell’area.
L’architettura del museo vuole creare un nuovo landscape, morfologicamente integrato con il suolo e con l’orografia del lotto; per questo il progetto prevede una parte ipogea che interseca gli spazi espositivi con la montagna, come si vede nelle sezioni di seguito.
Il rapporto tra architettura e paesaggio è enfatizzato anche negli spazi interni del foyer e della caffetteria, che si aprano verso l’esterno. Il museo può essere raggiunto in due maniere, dalla città con un percorso in ascesa, oppure della montagna scendendo.
Il museo in fase di completamento è stato progettato dallo studio genovese OBR.

Fonte: Linea Di Sezione

Serra Yilmaz

Serra Yilmaz (Turchia, attrice)

Nata ad Istanbul, dopo il diploma studia psicologia all’Università di Caen in Francia, dove segue il corso di recitazione tenuto da Robert Abirached. Rientrata nella città natale, vince il concorso della Compagnia Dostlar dove, mentre continua a studiare recitazione, viene anche scelta per una serie di ruoli minori in lavori messi in scena al teatro. Esordisce al cinema nel 1983 in Şekerpare di Atif Yilmaz, seguito da una serie di ruoli in opere di altri maestri del cinema turco degli anni ’80, tra cui Hotel Madre-Patria di Ömer Kavur in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia nel 1987. Nel 1988 lavora come attrice e dramaturga per la compagnia del Teatro della Città di Istanbul, del quale è vice-direttore artistico e responsabile per le relazioni internazionali dal 1996 al 2000. Nel 1998 la performance in Harem Suaré di Ferzan Ozpetek le vale il premio come miglior attrice non protagonista all’Antalya Film Festival e avvia una lunga collaborazione con il regista di origine turca, del quale diventa un volto simbolo. Nel 2001 Ozpetek la dirige ne Le fate ignoranti, mentre l’anno seguente recita per Elisabeth Raygaard in Omfavn mig måne (House of Hearts). Grazie al ruolo da protagonista in Dokuz (2002) di Ümit Ünal viene premiata come migliore attrice sia all’Istanbul Festival nel 2002 che ai Sadri Alışık Theater and Cinema Awards. Nel 2004, lascia la compagnia del Teatro della Città di Istanbul e prosegue la felice collaborazione con Ozpetek con La finestra di fronte, che le vale una nomination ai David di Donatello come Miglior Attrice Non Protagonista, un Ciak d’Oro e il premio Flaiano, mentre alla consegna del Mirto D’Oro viene insignita del premio “Cle D’or”. Nel 2005, comincia a recitare al Teatro Rifredi di Firenze in  “L’Ultimo Harem- the Last Harem”, lavoro teatrale diretto da Angelo Savelli, che viene ripreso con grande successo per sette stagioni, e andrà avanti anche nel 2012.  Sempre nel 2010 interpreta vari ruoli in “Sur le Seuil” di  Sedef Ecer, messo in scena al Centro Culturale Jean Houdrement a La Courneuvue e a Fécamp.  Yılmaz ha recitato anche in serie televisive di successo e affianca alla carriera di attrice l’attività di traduttrice di opere di Pirandello, Yourcenar, Jaccotet. 

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Sedia-corda, seduta semplice di Jon Fraser

Ecco una bella idea per una seduta semplice ma che cattura sicuramente l’attenzione.
La sedia-corda è un idea del designer Jon Fraser, che ha pensato ad una maniera diversa per usare una corda di 80 metri; questa è stata impregnata da una resina poliuretanica e modellata su degli stampi prima che la resina la irrigidisca definitivamente, portandola nella sua conformazione finale.
L’idea è sicuramente interessante e permette di creare moltissime diverse tipologie di sedute partendo dagli stessi materiali iniziali.

Fonte: Linea Di Sezione

Categories: Domus Arredi Tags: