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Archive for August, 2011

SAR Mohammed VI, compleanno e Discorso reale questa sera a Marrakech

August 20, 2011 Leave a comment

SAR Mohammed VI, indirizzerà oggi un discorso alla Nazione, in occasione del 58° anniversario della Rivoluzione del Re e del Popolo e presiederà domani al Palazzo Reale di Marrakech ad uno F’tour (rottura del digiuno) in occasione del suo 48° compleanno. Di seguito il comunicato del Ministero della Casa Reale, del Protocollo e della Cancelleria.

“Il Ministero della Casa Reale, del Protocollo e della Cancelleria anuncia che per la ricorrenza del 58° anniversario della Rivoluzione del Re e del suo Popolo, SAR Mohammed VI, che Dio l’assista, terrà un discorso al suo popolo fedele. Il discorso reale sarà diffuso sulle onde della radio e della televisione questa sera, sabato 19 Ramadan 1432 dell’Hegira, corrispondente al 20 agosto 2011, alle ore 20.00 anzichè alle 21.00 come previsto, per evitare l’orario delle preghiere di Al-icha e di Tarawih. In occasione poi del 48° compleanno di Sua Maestà il Re, che Dio lo abbia in gloria, il Sovrano, che Dio lo preservi, presiederà domenica 20 Ramadan 1432 dell’Hegira, corrispondente al 21 agosto 2011, uno F’tour al Palazzo Reale di Marrakech.”

Fonte: My Amazighen

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Asos, décolleté leopardate low cost

August 20, 2011 Leave a comment

Si tratta di un modello di Asos, molto femminile e adatto anche alle stagioni meno calde; l’open toe non è eccessiva nè troppo scollata, il cinturino alla caviglia è un dettaglio che come sapete apprezzo molto. Magnifico anche il tacco, sinuoso e malizioso, se fossi in voi correrei ad ordinarle! Le trovate su Asos, costano circa 65 Euro.

Fonte: Shoeplay

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Chaumet Dandy Arty Open Face, alta moda francese

August 19, 2011 Leave a comment

Dandy Arty Open Face è un orologio di lusso che rispecchia in pieno l’alta moda francese, e non a caso la sede principale è a Parigi.
L’orologio si presenta con dei lineamenti davvero raffinati, con un quadrante ricavato da un cristallo zaffiro, interrotto solo da un nastro verticale di tonalità blu marina che prosegue anche sul cinturino nero in pelle di vitello.
Il meccanismo è automatico, Meccanico Calibro CP 12V-V – modulo Agenhor, ore, minuti e secondi decentrati; Platina frontale rodiata e lavorata a guillochè a Côtes de Genève con logo Chaumet Paris sotto le lancette.
La cassa invece è in acciaio, e misura ben 40mm; ed inoltre all’interno di essa(ovvero nel meccanismo) sono presenti 25 rubini.
Per informazioni riguardanti prezzo e disponibilità del prodotto, bisogna rivolgersi direttamente alla casa produttrice.

Fonte: GoLook.it

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Island Maison, isola di Louis Vuitton a Singapore

August 19, 2011 Leave a comment

La sfarzosa Island Maison di Louis Vuitton sarà inaugurata il prossimo 18 settembre nel complesso Marina Bay Sands, a Singapore; a dargli il benvenuto ci sarà una cerimonia degna del suo sfarzo.
Per chi non lo sapesse, la Island Maison di Louis Vuitton è una boutique di lusso galleggiante, progettata dall’architetto Peter Marino; la struttura è caratterizzata interamente da ampie vetrate che affacciano sull’incantevole baia del Marina Bay Sands.
Oltre ad un elegante salotto privato, l’Island Maison offrirà una vera e propria loggia esterna che condurrà alle vetrine, simile ai pontili per l’attracco degli yacht.
All’interno, i clienti del brand potranno trovare tutti i prodotti che desiderano, che saranno disposti ad alternanza con opere d’arte contemporanee, così da dare l’impressione di acquistare in una galleria d’arte.

Fonte: GoLook.it

Lav Diaz

August 19, 2011 Leave a comment

Lav Diaz 

E’ nato nel 1958 a Datu Paglas, Maguindanao, nell’isola di Mindanao, nelle Filippine ed è conosciuto come il padre ideologico del Nuovissimo Cinema Filippino. La sua monumentale trilogia, Batang West Side (West Side Kid, 2002), Ebolusyon ng isang pamilyang pilipino (Evolution of a Filipino Family, 2005) e Ikalawang aklat: ang alamat ng prinsesang bayawak (Heremias, 2006), è l’archetipo di un cinema privo di compromessi ed esteticamente rigoroso e omogeneo. I tre film sono considerati capolavori moderni del cinema filippino. Ostinato e indipendente, autore dalla messa in scena radicalmente anti-holliwoodiana, Lav Diaz ha studiato cinematografia al Mowelfund Film Institute (Filippine), dopo una formazione in economia (Ateneo de Manila, Ateneo de Davao, Notre Dame University). Tra le sue opere si ricordano Serafin Geronimo: kriminal ng Baryo Concepcion (The Criminal of Barrio Concepcion, 1998), Burger Boys (1999), Hubad sa ilalim ng buwan (Naked Under the Moon, 1999), Hesus rebolusyunaryo (Jesus Revolutionary, 2002). Lav Diaz, che ora vive tra Manila e New York, ha sempre ricercato la coerenza stilistica e contenutistica nel proprio lavoro, facendosi cantore della lotta dell’umanità e del popolo filippino per la redenzione. Ha vinto numerosi premi internazionali come quelli per il miglior film ai Festival di Bruxelles e di Singapore e quello come Miglior Film dal premio della critica Gawad Urian, con il suo film d’esordio, di oltre 5 ore, Batang West Side (West Side Kid, 2002). Anche il successivo Ebolusyon ng isang pamilyang pilipino (Evolution of a Filipino Family, 2005) riceve il premio della critica Gawad Urian, mentre e Ikalawang aklat: ang alamat ng prinsesang bayawak (Heremias, 2006) ottiene il premio speciale della giuria al Festival di Friburgo. Entrambi gli ultimi due suo lavori sono stati presentati e premiati alla Mostra del Cinema di Venezia: Kagadanan sa banwaan ning mga engkanto (Death in the Land of Encantos), 540 minuti di montato sulle conseguenze apocalittiche del tifone Reming, che il 30 novembre 2006 si è abbattuto sulle Filippine, ha ottenuto la Menzione Speciale Orizzonti 2007, mentre il successivo Melancholia, nuova impresa titanica di 450 minuti in cui Diaz si interroga sull’essenza della felicità, arrivando a definire la vita stessa come un modo per misurare il dolore dell’uomo, ha vinto il Gran Premio Orizzonti 2008. Nel 2010 Lav Diaz è stato membro della giuria Orizzonti, presieduta da Shirin Neshat, mentre da gennaio di quest’anno è membro del consiglio direttivo della Cine Foundation International.

Fonte: Biennale di Venezia

Categories: Cinema, Spettacolo Tags:

Clarins, L’Occitane e Pupa, estate intensa aux coupes de pudres…

August 19, 2011 Leave a comment

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Dopo una prima parte di estate anomala è adesso il momento del grande caldo: le temperature inducono a uscire, prendere il sole e truccarsi in modo leggero. Cosa c’è di meglio di un bronzer per enfatizzare l’abbronzatura, leggera o intensa che sia, e valorizzare i tratti del volto? Oggi vediamo tre diverse terre proposte da altrettante case cosmetiche: 4sun Bronzing Powder di Pupa, Perles de Poudre Bonne Mine de L’Occitane e Mosaïque Poudre Ensoleillante SPF10 di Clarins.

Personalmente la mia preferenza, in fatto di terre, va verso quelle satinate e matte: l’effetto shimmer è spesso fin troppo acceso, considerato che il prodotto si presenta solitamente molto pigmentato e scuro. Scegliere una terra troppo dark è sbagliato: il rischio è quello di indurire i tratti e far sembrare più vecchio il viso.

4sun Bronzing Powder di Pupa è un bronzer dalla consistenza abbastanza morbida e fine, non tende affatto a sfarinare e ha una bellissima resa vellutata. La cialda è composta da quattro spicchi di tonalità differenti: si possono usare miscelate a due a due, tutte e quattro o singolarmente. Ha un leggerissimo sentore di cocco, che svanisce non appena viene applicata la polvere sul viso.

Le Perles de Poudre Bonne Mine de L’Occitane sono appunto perle sferiche di tre diverse nuance: beige intenso, ambra e rosa ramato. Si utilizza passando più volte il pennello kabuki o da bronzer sulle perle, fino ad ottenere l’intensità di colore desiserato. La resa è leggermente shimmer, ma in modo assolutamente discreto e impercettibile: regala estrema luminosità all’incarnato.

Mosaïque Poudre Ensoleillante SPF10 di Clarins è una terra dalle dimensioni notevoli (ben 20 grammi) ed è arricchita con le note della calda fragranza Eau Ensoleillante. La cialda è esteticamente molto bella, con un prezioso decoro a mosaico; la polvere ha una consistenza finissima e impalpabile, che si fonde con la pelle per una resa molto naturale. Il risultato è raffinatissimo e matte e il complesso Soft focus contenuto appiana le rughette minimizzandole otticamente.

Lorena Scopelliti

Fonte: Impatto Globale

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Seguel P, yacht di lusso dai cantieri navali ProteksanTurquoise Yachts

August 18, 2011 Leave a comment

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Seguel P è un’imponente imbarcazione costruita nel 2009 dai prestigiosi cantieri navali ProteksanTurquoise Yachts e tenuta con la massima cura nel passare degli anni.
Seguel P è caratterizzato da un alto contenuto qualitativo, pronto a soddisfare i più esigenti alla ricerca di crociere di lusso in alto mare.
Al suo interno ci sono le soluzioni ideali per permettere una vita immersa nel relax, con un’incantevole galleria d’arte e un eccellente sistema audiovisivo capace di soddisfare anche i più esigenti.
Lo yacht di lusso in questione è lungo 54,7 metri e largo 9,30 metri, con un dislocamento di 650 tonnellate. La sua struttura interamente in alluminio gli permette di offrire grandi prestazioni, dovute anche dai due potenti motori Caterpillar da 1500 cavalli; nonostante le sue dimensioni, Seguel P riesce a raggiungere una velocità di crociera di 14 nodi.
Seguel P è attualmente disponibile al charter con tariffe di noleggio degne del suo splendore: 350 mila dollari a settimana.
Per altre informazioni basta visitare il sito camperandnicholsons.com

Fonte: GoLook.it

Urwerk UR-110 “Torpedo”

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The UR-110 is a watch with attitude. From the base of its unusual asymmetrical case to the three arrow-shaped “torpedoes” flying in formation with the mission of indicating the time, the UR-110 has serious attitude.
Enveloped in a secure titanium case, planetary gearing keeps the three hour satellites in parallel formation as they take turns to indicate the time as they pass the 60-minute track. An “Oil Change” indicator alerts the user when it is time for a service; a “Day/Night” indicator helps keep track of changing time zones; and twin turbines on the back minimize wear in the automatic winding system.
This new complication is made possible thanks to a construction with three levels of complexity
– A central carousel providing the complication with stability and equilibrium.
– Planetary gearing assuring the parallel rotation of the three hour satellites as they orbit the dial.
– Three counter-rotating hour modules – each comprising an hour satellite, minute hand and counter balance – are each mounted on a planetary gear. These three modules are in constant counter-rotation to counter the direction of rotation of the central carousel.
The UR-110 continues URWERK’s radical tradition of telling the time using orbiting satellite complications. In the UR-110, the time is always shown on the right side of the watch. The satellites follow a vertical line, graded from 0 to 60 minutes, in a downward motion. The ingenuity of this layout lies in allowing the wearer to view the time discreetly and elegantly without the need to pull a cuff or sleeve back.
“The UR-110 is a logical evolution of our creations. We imagined time as a ‘silent journey’ where the hour satellites make a full rotation of the dial. But it is a velvet revolution; between rotation and counter rotations the effect is subtle and fluid. There are things happening on the dial that are not obvious at first glance. Everything looks normal; however, in fact they are everything but.” says Martin Frei.
“The beauty of the UR-110 is in its apparent simplicity. The development of UR-110 mobilized our entire team for nearly two years. Among the challenges posed by this complication was working out the optimal architecture for supporting the central carousel and the rotating hour modules. We finally opted for a technical solution that is radically different from any of our other creations: instead of ball bearings, a fixed axis runs the full height of the watch, providing maximum rigidity and minimum play. The whole complication is perfectly balanced on this axis ” explains Felix Baumgartner.
The UR-110 is a timepiece in which its technology can be appreciated though the large panoramic sapphire crystal. As well as indicating the hours and minutes, the UR-110 also features a Control Board on the dial side with indicators for “Day/Night” and “Oil Change” – URWERK’s service interval display, as well as small seconds on a sub dial.
The colour of metals prevails on the dial, a colour given pride of place on the predominately titanium case. The UR-110 is sober with few frills; its ornaments only apparent in the subtle perfection of its fine finishing. Turning the watch over, the titanium back encloses the innovative automatic winding system regulated by dual turbines.
The UR-110, micro-mechanics have never looked so good!

Movement – Calibre: UR 9.01 mechanical, automatic winding. Balance – Monometallic. Jewels – 46. Frequency – 28,800v/h, 4Hz. Balance spring – Flat. Power – Single barrel. Power reserve – 39 hours. Winding system – Uni-directional rotor regulated by double turbines. Finish – Matting, circular graining and diamond-cuts.
Indications – Satellite complication with rotating hour/minute modules mounted on planetary gears. Control Board – “Day/Night” indicator ; “Oil Change” alerting service intervals and small seconds.
Case – Case in Grade 5 titanium with bezel in 316L stainless steel. Dimensions – 47 mm X 51 mm X 16 mm. Two position crown with integrated protection. Water resistance – 3 ATM.

Source: URWERK

Fonte: Luxury & Fine TimepiecesFacebook

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Ezio Greggio

August 18, 2011 1 comment

Ezio Greggio

Nato a Cossato (Biella) il 7 Aprile 1954, segno zodiacale Ariete con ascendente Ariete.
Mezzo busto storico di Striscia la Notizia, Ezio Greggio è giornalista iscritto da venticinque anni all’Ordine Nazionale dei Giornalisti. Nell’ottobre del 1978 prende parte a “La sberla” al fianco di Gianfranco D’Angelo, Enrico Beruschi e Gianni Magni. Nel nel 1981 è tra i protagonisti di “Tutto compreso” su Rai Due; il suo vero debutto televisivo arriva nel 1983 con la prima edizione del “Drive in”, il varietà più popolare e innovativo di tutti gli anni ’80. Nel 1984 con “Drive In” arriva anche il primo dei 26 Telegatti che ha collezionato nella sua carriera.  Il 7 novembre 1988 conduce al fianco di Gianfranco D’Angelo la prima edizione di “Striscia la notizia”, il TG satirico con il quale Greggio, “che incarna meglio di chiunque altro lo spirito del programma” (Aldo Grasso) ha già vinto una marea di  Telegatti e Oscar Tv. Volto storico di Striscia, tra le edizioni di maggior successo, quelle degli ultimi anni condotte da Ezio con a fianco Enzo Iacchetti e Michelle Hunziker. Sempre in televisione è protagonista di alcune fiction che ottengono ottimi riscontri di pubblico, come “Anni ‘50” e “Anni ‘60” ma anche “Benedetti dal Signore” (2003), film tv in quattro puntate che Ezio ha interpretato e scritto con Enzo Iacchetti e che nel 2004 ha vinto il Telegatto come miglior fiction breve, senza dimenticarci di “O la va o la spacca” (2004) e “Occhio a quei due” (2009). Come attore Greggio ha interpretato anche numerosi film ed è stato diretto dai più importanti registi della comicità italiana come Carlo Vanzina, Castellano e Pipolo, Enrico Oldoini e Neri Parenti. Ha inoltre lavorato in produzioni internazionali come autore, regista e produttore (insieme a Julie Corman) del film “The Silence of the Hams” (1993) e di “The Good Bad Guy” (1997) e come attore nei film “Dracula: Dead and Loving It” (1995) di Mel Brooks e “2001 – A Space Travesty” (2000) di Allan Goldstein, con Leslie Nielsen. Nel 1999 ha prodotto, scritto e diretto la commedia “Svitati”, recitando al fianco del grande attore Mel Brooks. Dal 2001 Ezio Greggio è presidente ed organizzatore del Monte-Carlo Film Festival “de la Comédie”, rassegna cinematografica internazionale interamente dedicata alla commedia che nel novembre 2010 ha compiuto 10 anni. Come autore ha scritto 5 libri di grande successo “In una certa manieeera”, “Presto che è tardi!”, “Chi se ne fut-fut”, “E’ lui o non è lui?”, “E su e giù e Trik e Trak”. Con le royalties dei libri ha costituito “l’Associazione Ezio Greggio per l’aiuto ai bimbi nati prematuri”, con la quale – in collaborazione con l’Associazione “Un calcio al bisogno” – in 16 anni di attività ha donato apparecchiature ai centri neonatali ad oltre 60 ospedali italiani. Nel dicembre 2005 per i 10 anni della sua associazione, è stato insignito “Neonatologo ad Honorem” dalla Soc. Italiana di Neonatologia. Gli ultimi anni si sono rivelati anni molto importanti per Ezio Greggio, in quanto pieni di soddisfazioni professionali. La svolta in un ruolo drammatico ne “Il papà di Giovanna”, film di Pupi Avati in concorso alla Mostra di Venezia del 2008, venne accolto con calorosi applausi sia da critica che pubblico. Per questo ruolo si è infatti aggiudicato,vari prestigiosi riconoscimenti cinematografici: il Nastro d’Argento del Sindacato dei Giornalisti italiani di cinema, il Globo d’Oro dell’Associazione della Stampa estera in Italia, il premio Ennio Flaiano e premio al Festival del Cinema di Taormina. Recentmente ha ricevuto il prestigioso premio culturale “Gentile da Fabriano” e il premio “Festival del cinema di Giffoni”.

Fonte: Biennale di Venezia

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Samsung, fotocamere digitali con cristalli Swarovski

August 17, 2011 Leave a comment

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Samsung, in occasione del prossimo Natale, ha da poco presentato degli scintillanti gadget hi-tech dedicati ai più esigenti.
Stiamo parlando delle due nuove fotocamere digitali modello NX11 e ST30 decorate con brillanti cristalli Swarovski incastonati a mano direttamente dai talentuosi artigiani della casa.
Le fotocamere in questione, realizzate in un unico esemplare, non saranno lanciate sul mercato, ma saranno date come premio per un concorso organizzato dal rivenditore giapponese Jessops; le due fotocamere con Swarovski sono attualmente esposte nella boutique monomarca Samsung di Londra, dove stanno attirando l’attenzione dei passanti.

Fonte: GoLook.it

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