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Cadillac Ciel, cabriolet di gran lusso
Ciel è un’elegante cabriolet presentata da Cadillac all’ultimo concorso d’eleganza di Pebble Beach come modello concept.
Cadillac Ciel si presenta con 4 posti e 4 porte con la scenografica apertura ad armadio, ispirata profondamente alla celebre Eldorado degli anni 70′.
Il punto di forza della nuova Ciel Concept è il motore: un V6 con 3,6 litri e doppia sovralimentazione, capace di erogare la potenza massima di 430 cavalli. Il motore viene supportato da un sistema ibrido che prende energia da enormi batterie agli ioni di litio presenti sotto i sedili.
I progettisti di Cadillac hanno tenuto a precisare la maniacale attenzione nei dettagli, che si può notare dalla scelta dei pellami, dalla radica e dagli elementi cromati; nell’abitacolo c’è perfino un vano portasigari.
La nuova Cadillac Ciel Concept ha delle dimensioni davvero imponenti, con un passo che raggiunge i 3,17 metri: ben 30,5 centimetri in più rispetto alla Cadillac CTS berlina.
Il tutto è mascherato dagli enormi cerchi da 22 pollici che nascondono un raffinato impianto frenante in carbo-ceramica.
Secondo quanto riportato da alcuni portavoce della casa automobilistica, la Ciel Concept rimarrà soltanto un esercizio stilistico dello GM Design’s North Hollywood Design Center.
Fonte: GoLook.it
Kakula Island, isola privata nel Sud del Pacifico
Un modo di trascorrere le vacanze in maniera unica rimane senza dubbio quello di atterrare col proprio jet su un’isola tropicale privata.
Proprio per questo e per chi ne avesse la possibilità, Richard Branson, patron della Virgin, ha proposto al grande pubblico la vendita di una delle sue isole private più incantevoli, con trattative private.
L’isola in questione, chiamata Kakula Island, è situata nel Sud del Pacifico ed è stata descritta da Diane von Furstenberg come uno dei posti più incantevoli del mondo, caratterizzato da chilometri di spiaggia bianca che affacciano su acque incantevolmente cristalline, dando l’impressione di trovarsi su un vero e proprio paradiso tropicale.
Branson non ha voluto dare nessuno spunto su un prezzo approssimativo, ma considerando la sua vecchia proposta di affitto della sua isola privata a forma di cuore da 8 mila dollari a notte, si può già intuire che il prezzo di questa isola tropicale sarà davvero stratosferico.
Lui stesso ha dichiarato di non voler diffondere informazioni sul prezzo non solo per l’altissima cifra, ma anche per garantire massima privacy a chi si farà avanti.
Fonte: GoLook.it
Eija-Liisa Ahtila
Eija-Liisa Ahtila
Eija-Liisa Ahtila è una video-artista e regista cinematografica finlandese. Dopo aver compiuto studi cinematografici e sui formati multimediali sia a Londra che a Los Angeles, dalla fine degli anni ’80 lavora in diversi campi della creazione audio-visiva come la fotografia, le performance e le installazioni. Al momento, la sua attività si concentra principalmente su opere cinematografiche e installazioni video. Coi suoi lavori esplora tecniche narrative sperimentali, quali la connessione tra spot pubblicitari e cortometraggi, le tecniche di split-screen e le possibilità derivanti dalla narrazione su più schermi. I suoi film sono stati presentati in importanti festival internazionali tra cui Rotterdam, Miami, Hong Kong, Helsinki e il Sundance Film Festival, e sono stati trasmessi su diversi canali televisivi, sia in Europa che in Australia.
Nei suoi primi lavori la Athila ha trattato gli sconvolgenti drammi umani che stanno al centro delle relazioni personali come ad esempio la sessualità giovanile, i rapporti familiari, la disintegrazione mentale e la morte. I suoi ultimi lavori, tuttavia, toccano questioni artistiche più profonde e basilari in cui esamina i processi di percezione e di attribuzione del significato, a volte alla luce di temi culturali ed esistenziali di più ampio spettro come il colonialismo, la fede e il post-modernismo. La sua abilità nel raccontare attraverso le immagini e nel tratteggiare toccanti ritratti umani, ha catturato l’interesse del pubblico e le ha consentito di ottenere l’apprezzamento della critica internazionale. I film di Eija-Liisa Ahtila hanno vinto importanti premi internazionali e molti tra i più importanti musei di arte contemporanea le hanno dedicato una retrospettiva. La Tate Modern di Londra le ha dedicato una mostra monografica nel 2002, mentre il MoMA di New York ha presentato nel 2006 la sua installazione video The Wind. Nel 2008, il centro espositivo di Parigi Jeu de Paume le ha dedicato una retrospettiva. Il British Film Institute ha pubblicato in DVD The Cinematic Works of Eija-Liisa Ahtila, garantendo così l’accesso al suo lavoro ad un pubblico più vasto. L’artista finlandese ha partecipato due volte all’Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia. Nel 1999 era presente con il video Lohdutusseremonia (Consolation Service), grazie al quale ha ottenuto una menzione d’onore. E’ tornata alla Biennale nel 2005, dove ha presentato The Hour of Prayer, opera che indaga sul senso di perdita e sul dolore derivante dalla morte del proprio cane. Tra i suoi lavori, Plato’s Son (1990), un cortometraggio di stampo filosofico nel quale un alieno giunge sulla terra, The Trial (1993), Me/We, Okay, Gray (1993), If 6 was 9 (1995/96), un film in split screen sul mondo degli adolescenti e sul loro rapporto col sesso, Love is a Treasure (2002) e Where is Where (2009), un’installazione video su più schermi che tratta il tema della guerra e dei suoi effetti traumatici sui i civili. Eija-Liisa Ahtila ha ottenuto una serie di importanti riconoscimenti nell’arco della sua carriera, tra i quali il Young Artist of the Year Award in Finlandia (1990), l’AVEK Award per gli importanti risultati ottenuti nel campo dell’audio-visivo (1997), l’Edstrand Art Prize (1998) e il Vincent Van Gogh Bi-annual Award for Contemporary Art in Europe (2000). L’artista finlandese è stata inoltre premiata con l’Artes Mundi Prize a Cardiff (2006) e col Prince Eugen Medal for outstanding artistic achievement in Svezia, nel 2008.
Fonte: Biennale di Venezia
SAR Mohammed VI, compleanno e Discorso reale questa sera a Marrakech
SAR Mohammed VI, indirizzerà oggi un discorso alla Nazione, in occasione del 58° anniversario della Rivoluzione del Re e del Popolo e presiederà domani al Palazzo Reale di Marrakech ad uno F’tour (rottura del digiuno) in occasione del suo 48° compleanno. Di seguito il comunicato del Ministero della Casa Reale, del Protocollo e della Cancelleria.
“Il Ministero della Casa Reale, del Protocollo e della Cancelleria anuncia che per la ricorrenza del 58° anniversario della Rivoluzione del Re e del suo Popolo, SAR Mohammed VI, che Dio l’assista, terrà un discorso al suo popolo fedele. Il discorso reale sarà diffuso sulle onde della radio e della televisione questa sera, sabato 19 Ramadan 1432 dell’Hegira, corrispondente al 20 agosto 2011, alle ore 20.00 anzichè alle 21.00 come previsto, per evitare l’orario delle preghiere di Al-icha e di Tarawih. In occasione poi del 48° compleanno di Sua Maestà il Re, che Dio lo abbia in gloria, il Sovrano, che Dio lo preservi, presiederà domenica 20 Ramadan 1432 dell’Hegira, corrispondente al 21 agosto 2011, uno F’tour al Palazzo Reale di Marrakech.”
Fonte: My Amazighen
Asos, décolleté leopardate low cost
Si tratta di un modello di Asos, molto femminile e adatto anche alle stagioni meno calde; l’open toe non è eccessiva nè troppo scollata, il cinturino alla caviglia è un dettaglio che come sapete apprezzo molto. Magnifico anche il tacco, sinuoso e malizioso, se fossi in voi correrei ad ordinarle! Le trovate su Asos, costano circa 65 Euro.
Fonte: Shoeplay
Chaumet Dandy Arty Open Face, alta moda francese
Dandy Arty Open Face è un orologio di lusso che rispecchia in pieno l’alta moda francese, e non a caso la sede principale è a Parigi.
L’orologio si presenta con dei lineamenti davvero raffinati, con un quadrante ricavato da un cristallo zaffiro, interrotto solo da un nastro verticale di tonalità blu marina che prosegue anche sul cinturino nero in pelle di vitello.
Il meccanismo è automatico, Meccanico Calibro CP 12V-V – modulo Agenhor, ore, minuti e secondi decentrati; Platina frontale rodiata e lavorata a guillochè a Côtes de Genève con logo Chaumet Paris sotto le lancette.
La cassa invece è in acciaio, e misura ben 40mm; ed inoltre all’interno di essa(ovvero nel meccanismo) sono presenti 25 rubini.
Per informazioni riguardanti prezzo e disponibilità del prodotto, bisogna rivolgersi direttamente alla casa produttrice.
Fonte: GoLook.it
Island Maison, isola di Louis Vuitton a Singapore
La sfarzosa Island Maison di Louis Vuitton sarà inaugurata il prossimo 18 settembre nel complesso Marina Bay Sands, a Singapore; a dargli il benvenuto ci sarà una cerimonia degna del suo sfarzo.
Per chi non lo sapesse, la Island Maison di Louis Vuitton è una boutique di lusso galleggiante, progettata dall’architetto Peter Marino; la struttura è caratterizzata interamente da ampie vetrate che affacciano sull’incantevole baia del Marina Bay Sands.
Oltre ad un elegante salotto privato, l’Island Maison offrirà una vera e propria loggia esterna che condurrà alle vetrine, simile ai pontili per l’attracco degli yacht.
All’interno, i clienti del brand potranno trovare tutti i prodotti che desiderano, che saranno disposti ad alternanza con opere d’arte contemporanee, così da dare l’impressione di acquistare in una galleria d’arte.
Fonte: GoLook.it
Lav Diaz
Lav Diaz
E’ nato nel 1958 a Datu Paglas, Maguindanao, nell’isola di Mindanao, nelle Filippine ed è conosciuto come il padre ideologico del Nuovissimo Cinema Filippino. La sua monumentale trilogia, Batang West Side (West Side Kid, 2002), Ebolusyon ng isang pamilyang pilipino (Evolution of a Filipino Family, 2005) e Ikalawang aklat: ang alamat ng prinsesang bayawak (Heremias, 2006), è l’archetipo di un cinema privo di compromessi ed esteticamente rigoroso e omogeneo. I tre film sono considerati capolavori moderni del cinema filippino. Ostinato e indipendente, autore dalla messa in scena radicalmente anti-holliwoodiana, Lav Diaz ha studiato cinematografia al Mowelfund Film Institute (Filippine), dopo una formazione in economia (Ateneo de Manila, Ateneo de Davao, Notre Dame University). Tra le sue opere si ricordano Serafin Geronimo: kriminal ng Baryo Concepcion (The Criminal of Barrio Concepcion, 1998), Burger Boys (1999), Hubad sa ilalim ng buwan (Naked Under the Moon, 1999), Hesus rebolusyunaryo (Jesus Revolutionary, 2002). Lav Diaz, che ora vive tra Manila e New York, ha sempre ricercato la coerenza stilistica e contenutistica nel proprio lavoro, facendosi cantore della lotta dell’umanità e del popolo filippino per la redenzione. Ha vinto numerosi premi internazionali come quelli per il miglior film ai Festival di Bruxelles e di Singapore e quello come Miglior Film dal premio della critica Gawad Urian, con il suo film d’esordio, di oltre 5 ore, Batang West Side (West Side Kid, 2002). Anche il successivo Ebolusyon ng isang pamilyang pilipino (Evolution of a Filipino Family, 2005) riceve il premio della critica Gawad Urian, mentre e Ikalawang aklat: ang alamat ng prinsesang bayawak (Heremias, 2006) ottiene il premio speciale della giuria al Festival di Friburgo. Entrambi gli ultimi due suo lavori sono stati presentati e premiati alla Mostra del Cinema di Venezia: Kagadanan sa banwaan ning mga engkanto (Death in the Land of Encantos), 540 minuti di montato sulle conseguenze apocalittiche del tifone Reming, che il 30 novembre 2006 si è abbattuto sulle Filippine, ha ottenuto la Menzione Speciale Orizzonti 2007, mentre il successivo Melancholia, nuova impresa titanica di 450 minuti in cui Diaz si interroga sull’essenza della felicità, arrivando a definire la vita stessa come un modo per misurare il dolore dell’uomo, ha vinto il Gran Premio Orizzonti 2008. Nel 2010 Lav Diaz è stato membro della giuria Orizzonti, presieduta da Shirin Neshat, mentre da gennaio di quest’anno è membro del consiglio direttivo della Cine Foundation International.
Fonte: Biennale di Venezia
Clarins, L’Occitane e Pupa, estate intensa aux coupes de pudres…
Dopo una prima parte di estate anomala è adesso il momento del grande caldo: le temperature inducono a uscire, prendere il sole e truccarsi in modo leggero. Cosa c’è di meglio di un bronzer per enfatizzare l’abbronzatura, leggera o intensa che sia, e valorizzare i tratti del volto? Oggi vediamo tre diverse terre proposte da altrettante case cosmetiche: 4sun Bronzing Powder di Pupa, Perles de Poudre Bonne Mine de L’Occitane e Mosaïque Poudre Ensoleillante SPF10 di Clarins.
Personalmente la mia preferenza, in fatto di terre, va verso quelle satinate e matte: l’effetto shimmer è spesso fin troppo acceso, considerato che il prodotto si presenta solitamente molto pigmentato e scuro. Scegliere una terra troppo dark è sbagliato: il rischio è quello di indurire i tratti e far sembrare più vecchio il viso.
4sun Bronzing Powder di Pupa è un bronzer dalla consistenza abbastanza morbida e fine, non tende affatto a sfarinare e ha una bellissima resa vellutata. La cialda è composta da quattro spicchi di tonalità differenti: si possono usare miscelate a due a due, tutte e quattro o singolarmente. Ha un leggerissimo sentore di cocco, che svanisce non appena viene applicata la polvere sul viso.
Le Perles de Poudre Bonne Mine de L’Occitane sono appunto perle sferiche di tre diverse nuance: beige intenso, ambra e rosa ramato. Si utilizza passando più volte il pennello kabuki o da bronzer sulle perle, fino ad ottenere l’intensità di colore desiserato. La resa è leggermente shimmer, ma in modo assolutamente discreto e impercettibile: regala estrema luminosità all’incarnato.
Mosaïque Poudre Ensoleillante SPF10 di Clarins è una terra dalle dimensioni notevoli (ben 20 grammi) ed è arricchita con le note della calda fragranza Eau Ensoleillante. La cialda è esteticamente molto bella, con un prezioso decoro a mosaico; la polvere ha una consistenza finissima e impalpabile, che si fonde con la pelle per una resa molto naturale. Il risultato è raffinatissimo e matte e il complesso Soft focus contenuto appiana le rughette minimizzandole otticamente.
Lorena Scopelliti
Fonte: Impatto Globale
Seguel P, yacht di lusso dai cantieri navali ProteksanTurquoise Yachts
Seguel P è un’imponente imbarcazione costruita nel 2009 dai prestigiosi cantieri navali ProteksanTurquoise Yachts e tenuta con la massima cura nel passare degli anni.
Seguel P è caratterizzato da un alto contenuto qualitativo, pronto a soddisfare i più esigenti alla ricerca di crociere di lusso in alto mare.
Al suo interno ci sono le soluzioni ideali per permettere una vita immersa nel relax, con un’incantevole galleria d’arte e un eccellente sistema audiovisivo capace di soddisfare anche i più esigenti.
Lo yacht di lusso in questione è lungo 54,7 metri e largo 9,30 metri, con un dislocamento di 650 tonnellate. La sua struttura interamente in alluminio gli permette di offrire grandi prestazioni, dovute anche dai due potenti motori Caterpillar da 1500 cavalli; nonostante le sue dimensioni, Seguel P riesce a raggiungere una velocità di crociera di 14 nodi.
Seguel P è attualmente disponibile al charter con tariffe di noleggio degne del suo splendore: 350 mila dollari a settimana.
Per altre informazioni basta visitare il sito camperandnicholsons.com
Fonte: GoLook.it

























