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Design Made in Africa
A volte artigiani, a volte scultori, spesso entrambi, i designers ridefiniscono le forme del quotidiano e reinventano mobili e oggetti. Senza dimenticare le loro origini. Benvenuti nella nuova casa africana con universi rosa bombon dell’anglo-egiziano Karim Rashid, divani multicolori del senegalese Bibi Seck, estetica depurata del togolese Kossi Aguessy, oggetti del quotidiano marocchino reinventati da Younes Duret e Hicham Lahlou . Il design del continente nero si diversifica e stupisce ! Tra di loro c’è chi si ispira alla tradizione artigianale e chi ricorre alle tecnologie e ai materiali moderni, per essere sempre presenti ai rendez-vous internazionali del design. Il 16 novembre prossimo, il Museo delle Arti e del Design di New York inaugurerà una grande esposizione dal titolo ”Global Africa Project”, che riunirà per sei mesi le opere di una sessantina di artisti del continente. Per il senegalese Ousmane Mbaye ”la creazione nel continenete africano ha sempre sedotto i compratori. Non si è mai realmente chiamato design ma piuttosto « mano d’opera di arte primitiva » o arte primaria“.
Al di là dell’aspetto pratico, questi oggetti usuali sono stati pensati per essere belli e le creazioni contemporanee non sono un fenomeno di moda, ma fanno parte dell’ambiente estetico da molto tempo. Anche se le creazioni africane raggiungono a volte cifre da capogiro, come la sedia Uselless Toll, in acciaio e carbone di Kossi Aguessy, da 60.000 euro, i designers penano ancora nello svillupparsi su scala industriale. Per molte ragioni. In Marocco, spiega Younes Duret, “l’artigianato è un vero rullo compressore il settore è molto protetto dalle autorità e l’oggetto artigianale è sacralizzato“. E’ difficile allora per il designer posizionarsi. Anche se i marocchini sono sempre più ghiotti di creazioni che, con humor, fanno il verso all’oggetto artigianale. Dal 2009 gli apribus del marocchino Hicham Lahlou, architetto di fama internazionale, proteggono gli utilizzatori dei trasporti pubblici di Rabat, Temara e Salé. Due cose mancano in Africa, osserva il designer Bibi Seck: “ la capacità industriale della produzione di design e la formazione. Non esistono delle scuole di design e di grafismo, scuole che le nuove generazioni hanno bisogno di avere per sviluppare le loro capacità artistiche e professionali ”.
Fonte: My Amazighen
Radà, Africa nera e fruscìo Belle Epoque per la collezione primavera estate 2011
Fonte: BlogModa
Maratona delle Sabbie 2011
Oltre 900 concorrenti di cui 138 donne, con un età che varia tra i 17 e i 79 anni, in rappresentanza di 42 nazionalità, parteciperanno alla 26° edizione della Maratona delle Sabbie, prevista dal 1 al 11 aprile prossimo, nel magico paesaggio del deserto marocchino. Sette giorni durante i quali i maratoneti dovranno essere autosufficienti, gestire al meglio gli sforzi, la fatica e riposo, affrontando a volte delle temperature che si avvicinano ai 48° con tempeste di sabbia che rendono la visibilità nulla. Questa affascinante maratona venne creata nel 1986 ed ha riunito, in 25 edizioni, oltre 11.000 concorrenti. Un appuntamento imperdibile per i nuovi Indiana Jones, per i patiti della resistenza e dei fautori della conoscenza dei propri limiti. Questa prova sportiva di altissimi livello, anno dopo anno, grazie anche all’Alto Patrocinio di SAR Mohammed VI, sta conoscendo un successo unico in tutto il pianeta. I partecipanti dovranno percorrere 250 km in stile libero, ripartiti in sei tappe da 20 a 80 km, tra cui una no-stop da percorrere di notte. Questo periplo sarà seguito da 400 persone di cui 50 medici, 30 specialisti in logistica e 28 controllori e i test antidoping saranno effettuati conformemente alle norme della Federazione internazionale di atletica (AAF). Questa edizione avrà una copertura mediatica in oltre 200 paesi ed avrà una forte componente solidale e sociale nelle città di Tinghir e a Zagora. Secondo gli organizzatori, la competizione vedrà contendersi il titolo tra il marocchino Lahcen Ahnsai, autore di 10 vittorie, e numerosi pretendenti che arriveranno dalla Spagna, dalla Francia, dall’Italia e dalla Giordania. Il Marocco sarà rappresentato da 24 concorrenti. Un dispositivo di trasmissione satellitare sarà messo a disposizione per i giudici che potranno cosi’ avere la posizione esatta dei partecipanti che sarà visulizzata su di una piattaforma web online. L’itinerario di questa maratona, una delle più difficili al mondo, vedrà situazioni differenti come piste, palmeti, montagne, fiumi e deserto.
Fonte: My Amazighen
Pinko, orologi a Baselworld 2011
Fonte: BlogModa
The Point Resort, rifugio ideale a nord di Albany nello stato di New York
The Point Resort, di proprietà del gruppo Relais & Chateaux, situato lungo Upper Saranac Lake a circa 150 miglia nord di Albany, é un rifugio ideale per trascorrere del tempo in relax e armonia con la natura. Luogo ameno e tipicamente nascosto é stato recentemente premiato con il prestigioso titolo di The Forbes 5 Star Award, pur non conoscendo l’esatta ubicazione del sito. Per dilettarsi nei piaceri offerti dalla country boat house é necessario effettuare antecedentemente una prenotazione. Il posto risulta alquanto segreto. Elegante in perfetto stile Adirondack, in origine era il cottage di montagna di Sir. William Avery Rockefeller. Dislocata in 11 camere suddivise nei quattro edifici in mezzo alla boscaglia, con servizio impeccabile garantito in uno spazio allestito tra originali mobili vintage e possenti camini in pietra old style, essa diviene una dimora di lusso molto confortevole ubicata sull’acqua, come una favolosa cassa barca, in un luogo di quiete nel quale trascorrere un meraviglioso soggiorno é assolutamente indimenticabile. L’adiacenza dei monti Adirondack e del Saranac Lake consente di praticare molteplici attività sportive, tra le quali ciclismo, crociere lagunari al tramonto, equitazione, nautica, nuoto, sci nautico, trekking, e altre…. http://thepointresort.com
by Marius Creati
Cassette da imballaggio Hermès, opera di Kate Insley
L’aiuto stilista Kate Insley recentemente ha ideato la realizzazione di cassette per Hermès smantellando le loro usuali scatole per imballaggio conservando rigorosamente i colori e il logo del marchio. Ella é stata in grado di ricostruire le caselle di Hermès conferendo un’immagine nuova e altamente curiosa per un evento tenutosi in Cornovaglia organizzato per acquirenti fedeli e clienti speciali. Molto bella l’idea e l’esecuzione sembra assolutamente perfetta.
by Marius Creati
Incanto memorabile per Antiquorum di Ginevra, più di 30 orologi erotici all’asta
Gli orologi erotici sono sempre stati considerati un approfondimento complicato dell’orologeria meccanica. Denominati in francese “polissoners” o in inglese “conversation pieces” hanno affascinato la curiosità e il buon gusto di grandi personaggi e uomini illustri del passato.
L’arte di costruire orologi erotici ha inizio nel lontano 1600, ma é soltanto alla metà del secolo successivo che si assiste ad un reale passo in avanti con l’arrivo degli automi per animare le singole scene. I primi esemplari di questi bizzarri originali segnatempo erano destinati al mercato cinese, soprattutto per appassionare l’Imperatore e i nobili della sua corte, ma questa curiosa passione in breve dilagò verso l’India per raggiungere infine tutta l’Europa. Nella maggioranza dei casi i modelli realizzati erano esemplari unici, manufatti spettacolari creati dalle mani di abilissimi artigiani, come del resto accade ancora oggi. Scene piccanti, visioni provocanti e attrattive di varia natura erotica si alternavano a miniature meravigliose dipinte circondate da ornamenti in oro. Un unico esemplare necessitava di diversi mesi di lavoro artigianale.
Incanto memorabile per la casa d’aste Antiquorum di GInevra che, il prossimo 27 marzo, presenterà l’intera collezione di un collezionista privato composta da oltre 30 esemplari. “Sono sempre stato attratto dagli oggetti fuori dal comune. Trovai il primo pezzo della mia collezione, un oggetto erotico animato, in un negozio d’antiquariato nel Sud della Francia. Gli orologi vennero subito dopo”.
by Marius Creati
Lindsay Lohan processata, no al patteggiamento
Lindsay Lohan continua a proclamarsi innocente e non intende cambiare opinione in merito nonostante un video provi la sua colpevolezza… La giovane attrice negli ultimi mesi ha subito un percorso impervio tra centri di riabilitazione, prigione e tribunale, ma sotto accusa per furto si rifiuta di essere mirino di nuove polemiche contro la sua persona. Lindsay Lohan, infatti, sembra che avrebbe rubato un collier di $2.500 nella famosa gioielleria Kamofie & Co., anche se sotto oggetto d’indagine continuerebbe a negare la sua presunta colpevolezza.
Shawn Holley, avvocato difensiore, dichiara: “La signorina Lohan si èdichiarata innocente dal momento in cui è iniziato il caso e non ha mai tentennato, anche se in molti le hanno consigliato di scegliere la strada facile e accettare il patteggiamento, la verità è che la signorina Lohan è innocente, ha una difesa forte e siamo sicuri che una giuria possa esaminare attentamente le prove e assolverla”.
by Marius Creati
Cartier, anello Trinity Crash
Una preziosa creazione, appartenente alla celebre collezione Trinity di Cartier, pronta a farsi ammirare per la sua estrema brillantezza e soprattutto per lo sfavillante gioco di colori dato dalla combinazione dei 3 ori.
Stiamo parlando dell’anello Trinity Crash della prestigiosa maison Cartier. Un’opera di gran fascino, e soprattutto di grande esclusività, che racchiude in se tutta la semplicità e la spiccata purezza degli anelli della linea Trinity.
La sua base è forma dall’intreccio di tre anello in oro divisi, ognuno in una colorazione diversa. Ciò che dona una grande preziosità all’anello, però, è il brillante pavè di diamanti che ricopre entrambi i lati dell’anello in oro bianco.
La referenza dell’anello Trinity Crash di Cartier è B4086900.
Per altre informazioni, basta visitare il sito cartier.it
Fonte: GoLook.it
The Beautiful Game, biliardino di lusso da Gro Design
Fonte: GoLook.it

























