Archive

Archive for January, 2012

Infiniti EX37 by Vilner Studio, interni di lusso

January 16, 2012 Leave a comment

This slideshow requires JavaScript.

La già lussuosa Infiniti EX37 è stata presa in considerazione dal gruppo Vilner Studio per una rivisitazione degli interni.
Il risultato del lavoro è stato davvero sorprendente, con la presenza di materiali di alta qualità e massima cura nei dettagli.
L’intero abitacolo è stato modificato prendendo spunto dallo stile adottato negli yacht di lusso; all’interno è stato fatto molto uso di pelle anilina, nota per la sua morbidezza e piacevolezza al tatto.
Alcune parti, come la plancia, il retrovisore interno ed altri piccoli particolari, sono rivestiti invece da pelle Amaretta, anch’essa nota per la sua eccelsa qualità.

Fonte: GoLook.it

Categories: Veiculi Tags: ,

Hyde One Park, video del lussuoso complesso a Londra

January 16, 2012 Leave a comment

Dopo aver parlato diverso tempo fa di questo nuovo complesso residenziale di Londra, l’Hyde One Park, eccoci ritornare sull’argomento con un video che mostra questo lussuoso complesso in tutto il suo splendore.
I prezzi degli appartamenti disponibili sono da capogiro, destinati dunque a pochi fortunati, ma anche la qualità e lo sfarzo che caratterizza gli ambienti si può considerare a dir poco unico.
One Hyde Park è situato nel centro di Knightsbridge, Londra, ed il suo obbiettivo è quello di attirare l’attenzione degli uomini d’affari più esigenti provenienti da tutte le parti del mondo.
A disposizione dei residenti ci sono piscine, saune, un cinema, una palestra, una sala giochi virtuale ed un simulatore di golf.
Non molto distante dal complesso, sono presenti un concessionario McLaren ed un punto vendita Rolex, così da non dimenticare l’esigenza dello shopping per i più facoltosi.

Fonte: GoLook.it

Categories: Domus Lusso Tags: ,

Hotel Le Rondini, antico cascinale nel cuore dei domini sabaudi

January 16, 2012 Leave a comment

This slideshow requires JavaScript.

Il Canavese è il cuore dei domini sabaudi, nei pressi di luoghi di grande fascino e di notevole interesse storico, artistico e culturale, quali la Reggia di Venaria Reale, la Torino barocca ed ottocentesca, il Castello Ducale di Agliè, la Sacra di San Michele. Senza dimenticare il richiamo della natura, nelle aree ambientali ed escursionistiche del Parco Nazionale del Gran Paradiso o nelle valli di Susa e di Lanzo. Un territorio a vocazione internazionale, di ricche tradizioni enogastronomiche e culturali.
C’è tutto il valore della tradizione all’Hotel Le Rondini. Antico cascinale di famiglia di inizio ’800, è stato trasformato in un intimo hotel di charme, dove il calore dei materiali naturali si sposa con la tecnologia più evoluta. L’albergo è il risultato di un pregevole intervento di restauro, per offrire una calda atmosfera d’altri tempi, in un’aura rilassante dove ospitalità e discrezione si integrano perfettamente. Le camere sono ampie, accoglienti e dotate di ogni comfort. Al mattino, il primo sole che entra dalle finestre sull’antica corte accompagna la ricca colazione. La suggestiva “Sala delle Volte” offre uno spazio raccolto e tecnologicamente all’avanguardia per eventi e conferenze. Per gli ospiti amanti della cura del corpo, del relax e della natura, ci sono le proposte benessere, il golf e l’equitazione. A pochi minuti dall’aeroporto, a breve distanza da Torino e dalla Reggia di Venaria Reale, alle porte del Canavese, l’Hotel Le Rondini è il punto di partenza ideale per scoprire il cuore vero del Piemonte.
Le 14 camere, colorate e moderne, ricordano la nobile e antica origine della dimora. Ogni stanza è arredata con mobili, tendaggi e stoffe di pregio in linea con lo stile architettonico d’inizio Ottocento. Atmosfera romantica e coinvolgente anche nelle due camere Superior ricavate nel vecchio “tinaggio” dell’edificio – locale protetto da tettoia nei quali un tempo erano riposti i tini per la pigiatura delle uve -, con finiture di pregio, pavimento in parquet, tetto in legno e cotto, per ambienti caldi e confortevoli e una vacanza di assoluto relax.
L’Hotel propone una sala riunioni accogliente e dotata di ogni più moderna attrezzatura audiovisiva. Incontri e conferenze in un ambiente climatizzato, con luce naturale oscurabile. Apparecchiature multimediali di elevato standard tecnologico e illuminazione artificiale regolabile per soddisfare ogni esigenza del cliente. Nella bella stagione, i coffee break e i brunch sono ospitati nella caratteristica corte esterna.

Fonte: Dimore D’Epoca – Hotel di charme e dimore storiche

Categories: Domus Benessere Tags:

New York in bianco e nero

January 16, 2012 Leave a comment

This slideshow requires JavaScript.

Ieri sera sono uscita con le mie amiche e ci siamo trovate a parlare di New York, di come si sia trasformata nel tempo, dei quartieri “in”, dei locali glamour e dei luoghi alla Sex&the City… Io ormai manco dalla grande mela da quasi sette anni, ma non ho dimenticato nulla. Così mi è venuta una voglia irresistibile andare a sbirciane nel passato remoto di questa città e di pubblicare foto di una volta…

Fonte: My Vanity Blog

Categories: Life-Visions Tags:

Apple, video presentazione iPhone SJ da ADR Studio

January 16, 2012 Leave a comment

Dopo avervi parlato qualche giorno fa del nuovo iPhone SJ, un concept presentato dai ragazzi di ADR Studio, ecco a voi un video di presentazione che mostra questo interessante smartphone in movimento.
Il video ufficiale ne mostra tutte le caratteristiche che, dal punto di vista del design, vediamo abbastanza ispirate all’attuale iPhone 4. Molti rumors sparsi per il web, vogliono il prossimo iPhone 5 di casa Apple molto simile a questo modello, ma finchè non si avranno conferme ufficiali dai tecnici di Cupertino, niente potrà essere sicuro.

Fonte: GoLook-Technology.it

Categories: Concept, Tech-News Tags: , ,

Zero Helicopter, elicottero di lusso futuristico da Hector del Amo

January 14, 2012 Leave a comment

This slideshow requires JavaScript.

Forse resterà soltanto un esercizio stilistico, ma la visione dello Zero Helicopter fa comunque sognare, inducendo a viaggiare l’immaginazione oltre i confini della realtà.
Questo nuovo elicottero di lusso dall’aspetto futuristico, è un progetto di Hector del Amo, che ha espresso la sua vena creativa nel migliore dei modi, creando un velivolo dalle forme semplici, forse essenziali, ma che vanno ad accontentare una fascia di utenti relativamente ampia.
Questo piccolo elicottero, al solo sguardo dà l’impressione di essere leggero e flessibile come una libellula e, anche se non entrerà mai in listino, merita attenzione dal punto di vista tecnico, visto che, in questo caso, è decisamente interessante e fuori da ogni schema.

Fonte: GoLook.it

Categories: Concept, Veiculi Tags:

Prada, sandali gioiello apoteosi della semplicità

January 14, 2012 Leave a comment

Per qualcuno forse saranno banali, io li trovo eleganti e molto fini, un paio di sandali così è fondamentale nelle nostre scarpiere.
La forma di questo modello Prada è piuttosto essenziale, il piede è quasi completamente scoperto, le dita vengono incorniciate dalla fascetta anteriore, ricoperta di gemme preziose; il tacco svettante slancia il tallone, che rimane nudo, e la caviglia, legata da un sottile incrocio di listini.
Un paio di sandali simili a questi è il passepartout perfetto da tenere nell’armadio, per svegliare un paio di jeans e un semplice top, ma anche un tubino low cost. Questi, di Prada, costano 750 euro, un salasso, ma sono così perfetti!

Fonte: Shoeplay

Categories: Lux-Woman Tags:

Blu Ivy Carter, regali di lusso per la neonata di Beyoncè e Jay-Z

January 14, 2012 Leave a comment

Qualche settimana fa ci siamo già occupati di alcune spese di lusso di Beyoncè e Jay-Z per la nascita della loro bambina, ma oggi ritorniamo sull’argomento per illustrare i vistosi regali ricevuti dalla piccola.
I genitori di Blu Ivy Carter, infatti, non hanno badato a spese per la loro primogenita; secondo quanto raccontato dal New York Post, i primi giocattoli della bimba sarebbero paragonali persino a opere d’arte e di alta gioielleria.
Tra i regali è presente un cavallo a dondolo in oro da 600 mila dollari e altri pezzi d’arte per un totale di 1,5 milioni di dollari.
Niente da dire, la piccola può già ritenersi più che fortunata.

Fonte: GoLook.it

‘Su Misura’ per l’uomo, leitmotiv delle prossime stagioni

January 14, 2012 Leave a comment

In un mercato maschile luxury, che si mostra più dinamico di quello femminile, l’attenzione delle griffe si concentra sul ‘made to measure’. Un segmento per ora piccolo, ma redditizio. E che promette molto bene anche sui nuovi mercati emergenti. Così tutti i grandi brand mettono in campo strategie e prodotti creati ad hoc per il singolo cliente: con un’offerta che va dalle scarpe alle cinture negli accessori, mentre nell’abbigliamento si allarga dal formale alla maglieria e al tempo libero. Una tendenza che sembra destinata a crescere anche per la donna, perché nel lusso la chiave vincente oggi si chiama personalizzazione.

Il ‘su misura’ per l’uomo, nell’abbigliamento e negli accessori, sarà uno dei leit-motiv delle prossime stagioni: e se a qualcuno sorgono dei dubbi, le ultime mosse dei grandi brand sembrano esserne la migliore conferma. Ha iniziato il 23 settembre scorso Louis Vuitton, che, in occasione dell’inaugurazione del rinnovato flagship di Montenapoleone, uno dei più grandi monomarca d’Europa, ha lanciato da Milano in anteprima mondiale il nuovo servizio di personalizzazione ‘made to order shoes’. Con la possibilità di creare cinture su misura abbinate. Il 17 ottobre è stata la volta di Gucci, che ha ufficializzato il lancio del potenziato servizio sartoriale su misura per l’uomo (abiti, camicie e calzature) al quale è dedicata una speciale campagna intitolata All the world’s a stage, protagonista l’attore, scrittore e regista James Franco. Una settimana dopo è arrivata la decisione di Tommy Hilfiger Group, di proprietà di PVH Corp. di riportare in casa le licenze della collezione sartorial (100 milioni di dollari di fatturato), venduta in Europa dal 1998. Infine, il 10 novembre Ermenegildo Zegna ha brindato nel global store di Montenapoleone a Milano all’ultimo nato nella famiglia, la maglieria ‘su misura’ della collezione Personalized premium cachemire. E già sono partite le manovre 2012: Prada, dopo aver risolto il contratto di franchising con Mercury per gestire direttamente il retail sul ricco mercato russo, nella terza settimana di gennaio inaugura il primo flagship a Mosca, un intero palazzo free standing da 1.500 mq in via Stoleshnikov dove, nell’area uomo, lascerà uno spazio di rilievo al su misura. E Ferragamo, che ad agosto dello scorso anno nei suoi monomarca di tutto il mondo ha iniziato la vendita della Special Edition, scarpe Tramezza realizzate a mano e cinture personalizzabili, in questi mesi sta rinnovando l’offerta per l’uomo di abbigliamento su misura formale, in pelle e della maglieria: con l’aggiunta della camicia, progetto che partirà dalla prossima primavera estate. Insomma, un gran daffare. Che accanto ai colossi del lusso vede anche blasonate griffe come Brioni, entrata di recente nella scuderia della Ppr di François-Henri Pinault e intenzionata nel 2012 ad ampliare la gamma di un su misura su cui il brand preferito da James Bond è già forte. E persino “piccole” aziende della pelletteria come Piquadro, che si propone alla clientela maschile con la collezione Sartoria, ovvero porta PC, porta Ipad e piccoli accessori realizzati ad hoc. «Un progetto – sottolinea l’amministratore delegato Marco Palmieri – nato quasi come una sfida, perché cerca di coniugare il massimo della tecnologia moderna e il massimo della artigianalità: così il prodotto se lo costruisce il cliente, attraverso una piattaforma tecnologica scaricabile su Ipad, che dal gennaio 2012 è disponibile anche su internet, e viene realizzato in micro laboratori artigianali della Toscana». Di certo nel caso di grandi marchi storici il focus sul ‘made to measure’ non rappresenta una svolta improvvisa, ma una mossa coerente con il DNA della griffe. Dice Pietro Beccari, vicepresidente Louis Vuitton: «La personalizzazione è da sempre una delle componenti che caratterizzano l’offerta dei prodotti Louis Vuitton, che siano bauli, city bag, accessori di piccola pelletteria e orologi. Già dall’Ottocento veniva offerta la possibilità di personalizzare gli articoli da viaggio, e nel 1901 George Vuitton, in onore del padre, realizzò il primo marchio personale su una “Steamer” bag. Oggi il servizio del ‘made to order shoes’ è la sublimazione dei servizi di personalizzazione, dedicato all’uomo più esigente». Una posizione condivisa da Gildo Zegna, presidente e amministratore delegato del gruppo Zegna: «Abbiamo lanciato il ‘su misura’ alla fine degli anni Settanta con la produzione di abiti, giacche e pantaloni, per estendere il servizio a camicie e cravatte a fine anni Novanta e recentemente alla maglieria. Un servizio che è ancora attualissimo, dove esprimiamo il top dei nostri valori, non solo nella cura individuale del cliente, ma anche nella costante ricerca della qualità e dell’esclusività di tessuti e lavorazioni». Ma è un fatto che chi il ‘su misura’ per l’uomo lo fa da sempre oggi è affiancato da new entry di peso che hanno deciso di riscoprirlo. Come Gucci, griffe che vuole riaffermare a 360 gradi i legami del brand con una storia di tradizione artigiana. Spiega Patrizio di Marco, amministratore delegato del marchio fiorentino: «Come è successo per altri punti di forza nascosti della nostra azienda, abbiamo deciso di tornare a investire anche su questa attività, perché racchiude tutti i valori del marchio: creatività, artigianalità, made in Italy, qualità assoluta e attenzione al dettaglio». Per non dimenticare Prada, che pur proponendosi come brand innovativo, è decisa a giocarsi la partita. «Il nostro è visto giustamente come un marchio di moda, che spontaneamente potrebbe anche non essere collegato al ‘made to measure’. Invece Prada, come casa centenaria e di tradizione, ha questa expertise e questo interesse sartoriale, certo fatto a nostro modo, non conservatore», confermano da Prada. «Non a caso sul su misura uomo, lanciato nel 2003 nel campo dell’abbigliamento formale, continuiamo ad investire con nuove proposte, come le camicie su tessuti Vintage Prada». Ma come si giustifica tanto attivismo? Al di là delle strategie assolutamente originali dei singoli brand, alla base ci sono alcune considerazioni generali che tutti sembrano condividere. Il su misura è innanzitutto per ora, una fetta relativamente piccola di business ma si inserisce nel mercato della moda uomo luxury, che si mostra più dinamico di quello femminile. «I tassi di crescita che stiamo registrando nel mondo, con spinte particolari dall’Est asiatico, sono tali che ormai l’abbigliamento uomo è pari a circa quello da donna» conferma Patrizio di Marco (Gucci), che secondo gli ultimi dati disponibili deve all’abbigliamento nel suo complesso (maschile e femminile) il 13% dei 2,7 miliardi di euro di fatturato, ma con percentuali in salita. Anche da Prada sono molto positivi sul business al maschile, che in alcuni segmenti, come abbigliamento, e calzature cresce in media più velocemente nei punti vendita della donna e per i numeri si potrebbe considerare un’azienda, visto che vale il 30% di un fatturato che per il 2011 è stimato in circa 2 miliardi solo come Prada brand. Addirittura, anche se è un caso un po’ speciale, c’è chi come Brioni ha deciso già ad agosto 2011 di uscire dal segmento moda femminile. «Brioni è nato nel 1945 come sartoria maschile e il nostro core business è da sempre l’uomo, ma i nuovi concorrenti che si affacciano sul nostro mercato, da Tom Ford a Berluti, mi hanno indotto a focalizzare gli impegni e gli sforzi» precisa l’amministratore delegato Francesco Pesci. «Senza dimenticare che anche nell’uomo alto di gamma il retail sta diventando strategico e quindi sempre più capital intensive». In più, anche se la fetta del ‘made to measure’ per alcuni per ora è piccola, per altri comincia a diventare di un certo rilievo. Da Prada calcolano che valga il 5% del peraltro rilevante business uomo. E anche da Zegna sono più che soddisfatti dei risultati. Spiega Gildo Zegna: «Il nostro ‘su misura’ , che ha avuto una crescita importante dopo la crisi del 2009, rappresenta oggi il 9% del totale fatturato dei brand Zegna. E nel 2011 registra, come il ready-to-wear, un aumento delle vendite a due cifre». Per Brioni poi (180 milioni di euro di fatturato), il ‘su misura’ pesa addirittura per il 25-30% sulle vendite dell’abbigliamento formale. «Senza dimenticare» fa notare Francesco Pesci (Brioni) «che consente margini più elevati del ready-to-wear e ovviamente non crea problemi di stock, dettaglio di un certo rilievo di questi tempi». Ma se il trend positivo del mercato uomo, unito a una interessante redditività, è una prima motivazione specifica che spiega l’attenzione delle griffe sul ‘su misura’, la seconda allarga il campo a tutto il segmento del lusso. Che ora più che mai, per il cliente, uomo o donna che sia, significa massimo della qualità e della esclusività, ma soprattutto personalizzazione. «Oggi lusso vuol dire anche potersi permettere qualcosa che è nato esclusivamente per te, che solo tu possiedi con quelle determinate caratteristiche» dice convinto di Marco. «Personalizzazione è la parola chiave: in Gucci ne stiamo facendo un driver fondamentale di sviluppo, in modo trasversale, non solo su certi mercati o categorie. Perché accompagnare con passione e competenza il cliente attraverso un’ampia serie di possibili scelte in termini di tessuti e modelli vuol dire farlo sentire più a suo agio nella sua vita quotidiana e quindi conquistarne la fedeltà». Ne è più che convinto Gildo Zegna, che sostiene: «Vedo una tendenza molto marcata e generalizzata verso prodotti personalizzati. Ecco perché stiamo pensando in un futuro prossimo di personalizzare nuovi prodotti». Una sfida ambiziosa, che richiede in ogni fase una organizzazione perfetta. E anche costosa, perché tutti i big, da Vuitton a Gucci, da Prada a Zegna a Ferragamo, confermano di avere strutture dedicate al ‘su misura’: partendo dalla scelta delle materie prime per arrivare alla logistica. «Le nostre calzature escono esclusivamente dal nostro atelier di Fiesso d’Artico, a Venezia, una struttura nella quale nel 2009 abbiamo ulteriormente investito, malgrado la crisi» racconta Pietro Beccari (Vuitton). E se non tutti possiedono come Brioni a Penne, in Abruzzo, una scuola di sartoria con corsi quadriennali che sforna 25 sarti all’anno e prevede di aumentare gli iscritti, di certo tutti si preoccupano di avere personale formato al massimo livello in negozio per il delicato momento della presa delle misure. Perché la strada sembra ormai segnata. E con implicazioni importanti nel segnare i confini di un nuovo rapporto tra i brand e il mercato. «Siamo convinti che questo nuovo servizio ci permetterà di rafforzare le relazioni con i clienti più esigenti e conquistarne di nuovi» sostiene Patrizio di Marco. E visto che i nuovi clienti oggi il lusso se li va a cercare anche o soprattutto nei cosiddetti Paesi emergenti, è un buon segnale che il su misura, tradizionalmente forte nei Paesi occidentali come l’Europa e gli Stati Uniti, stia iniziando ad essere apprezzato là dove tutti guardano per fare affari anche in tempi di crisi, ovvero Asia e Russia. «La novità » confermano da Prada «è che oggi vendiamo più ‘su misura’ nella Mainland China che a Hong Kong, dove esiste una tradizione sartoriale collaudata. E siamo solo all’inizio, visto che il ‘su misura’ è presente al momento solo a Pechino, Shanghai, Shenzen e Xian, ovvero in 4 sui 15 negozi Prada aperti in Cina. Non a caso a maggio 2011 Brioni ha organizzato a Shanghai il primo evento per presentare il ‘su misura’ a un pubblico selezionato che ha ammirato i maestri sarti Brioni all’opera. Ed è ancora guardando a Oriente che, anticipa Gildo Zegna «una grande novità della nostra azienda sarà l’ingresso della seta nel programma del ‘su misura’, offerta rivolta specificamente ai mercati asiatici». Di certo, in Asia e non solo, la tendenza di alcune griffe è di portare il su misura su nuove strade. Rivela Francesco Pesci: «Per il 2012 abbiamo un progetto, top secret, le posso dire che il sogno è, rimanendo nell’abbigliamento di andare oltre le categorie di prodotto che tradizionalmente sono interessate da questo servizio come il capospalla e la camiceria. Obiettivo: legare Brioni al concetto di personalizzazione totale del guardaroba». Che si voglia customizzare anche il tempo libero? Si sa che Ppr è interessata a sviluppare quel segmento del lusso. Ma Pesci non si sbilancia. Chi invece al tempo libero, e non solo, è già arrivato, ma non intende spingere oltre l’acceleratore è Prada. Per ora basta il negozio di corso Venezia a Milano, un progetto unico di punto vendita dove l’offerta ad hoc, per uomo e donna, arriva anche ai piumini e ai jeans. Non è proprio il ‘su misura’, ma è una personalizzazione amplissima. Del resto, non è lì che il cliente, e i brand, vogliono arrivare?

Fonte: Pambianconews

Maserati GranTurismo S Limited Edition, lusso in edizione limitata

January 14, 2012 Leave a comment

This slideshow requires JavaScript.

In onore dei 150 anni dell’Unità d’Italia, ecco la nuova Maserati GranTurismo S Limited Edition, che resterà un’esclusiva per il mercato italiano di cui saranno commercializzati solo 12 esemplari.
La nuova GranTurismo S Limited Edition si caratterizza subito per la sua verniciatura Blu Sebring ad effetto opaco ed i cerchi in lega neri da 20 pollici.
Il corpo della vettura si presenta con numerosi elementi in carbonio, così da alleggerire il peso e renderla più performante in ambito di prestazioni; il propulsore è un V8 da 4,7 litri in grado di erogare la potenza massima di 440 cavalli.
Secondo quanto dichiarato dalla casa, la nuova Maserati GranTurismo S Limited Edition riesce a raggiungere i 0-100 km/h in soli 4,9 secondi, con una velocità massima di 295 km/h.
Di seguito, ecco alcune foto della presentazione di questa spettacolare opera automobilistica, avvenuta al Motor Show di Bologna.

Fonte: GoLook.it

Categories: Veiculi Tags: