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Doubleice, nuova collezione di occhiali Lollipop
Con Lollipop by Doubleice la primavera è sul tuo sguardo mentre leggi un libro distesa su un prato o per essere impeccabile anche quando vai al cinema all’aperto con gli amici.
Questa nuova collezione di occhiali da lettura, infatti, esprime al meglio la voglia di leggerezza e il desiderio di cambiamento per le donne moderne e romantiche come te, ma anche per il tuo lui che crea con il suo stile un inno alla gioia e al colore: i gusti di ognuno sono esauditi in questa linea fresca e fruttata, all’insegna del divertimento.
Ogni modello della collezione Lollipop ha due anime: quella intensa della montatura e quella soft&sweet delle astine. I colori brillanti ed energici degli agrumi, delle erbe aromatiche e dei frutti rossi si coniugano con quelli pastello delle caramelle e dei confetti; lo stile fashion Doubleice diventa così giovane e frizzante.
L’ispirazione di questo occhiale da lettura ironico e fashion sono la dolcezza e i colori sgargianti dei chupa-chups. È un po’ fragolino il modello in cui la montatura rossa incontra il rosa pastello delle stanghette, alla menta l’occhiale in cui il blu elettrico si abbina al verde e all’arancia la montatura color terra con le aste color arancio.
Fonte: BlogModa
Charles Eugène de Foucauld de Ponbriand
Il visconte Charles Eugène de Foucauld de Ponbriand vide la luce a Strasburgo il 15 settembre 1858 da una famiglia nobile che diede santi alla Chiesa e militari alla Francia. Morì assassinato nel suo eremo sahariano il primo dicembre 1916. Adolescente delicato, effeminato, intelligente e capriccioso, perse la fede all’età di 16 anni quando fece il suo ingresso al liceo di Nancy. Bibliofilo e gastronomo passò alcuni anni nell’Accademia Militare dedicandosi però ai godimenti della vita. Come ufficiale del IV° Cacciatori d’Africa arrivò in Algeria nel 1880 preceduto da una fama di vizioso, ubriacone e immaturo. Tutti quanti erano a conoscenza che il suo diploma fu quasi un obbligo verso la sua nobile famiglia , una delle più ricche di Francia. A Sétif proseguì la sua vita frivola ed ebbe il suo primo contatto con l’Africa e l’Islam, contatto che lo soggiogò al deserto. In discrepanza con i suoi collegionari volle conoscere la tribù dei ribelli Khumir, che vivevano a sud di Orano, dopo l’ insurrezione voluta dal marabout Bou-Amama. Questo gruppo etnico aveva marcate differenze con gli arabi e, a quel punto, Foucauld prese a studiarli. La ricchezza linguistica, l’organizzazione sociale, i riti e i costumi preislamici, lo affascinarono enormemente. Grazie alla sua condizione di militare potè penetrare nel territorio prendendo nota della loro vita, senza nessun incidente rilevante. Ebbe inizio il suo primo vero lavoro da esploratore in campo. Per la sua indisciplina e la latente maleducazione venne in seguito espulso dall’esercito e tornò in Francia, riammesso poi in servizio sino alla fine del 1881. Chiese poi un permesso per entrare in un territorio inesplorato e gli venne negata l’autorizzazione. A quel punto decise di viaggiare come civile e lasciò l’esercito. L’incontro con Oscar Mac Carty, custode della biblioteca di Algeri e geografo, aprì la strada ai suoi progetti per il futuro. Il Marocco era una terra poco conosciuta, quindi si preparò ad affontare un Paese impenetrabile e pericoloso, in special modo per un cristiano. Studiò per un anno l’arabo e l’ebreo, la religione islamica e le poche informazioni che aveva a sua disposizione. La famiglia era in ansia ma decise di finanziare al giovane la spedizione, convincendosi della serietà e dell’impegno intrapreso.
Foucauld si autoimpose un processo di purificazione fisica e spirituale, di sacrificio e di conoscenza interiore. La sua preparazione tecnica venne svolta con passione, sin dei minimi particolari. Nel giugno 1883 il viaggio ebbe inizio, accompagnato dalla guida rabbina Mardoché Abi Serur. In undici mesi, all’età di 25 anni, percorse quasi 4.000 Km dei quali 2.500 completamente sconosciuti dai geografi, determinando 45 longitudini e 40 latitudini, arrivando nei suoi percorsi sino a 3.000 mt di altitudine. Il suo apporto alla cartografia del Marocco fu straordinario. Foucauld lasciò il Marocco trasfigurato sia mentalmente che fisicamente e scrisse:” L’Islam ha prodotto in me un profondo cambiamento (…) la vista di questa fede, di queste anime viventi nella continua presenza di Dio, mi ha fatto intravedere qualcosa di più grande e di più vero che le occupazioni mondane.” A febbraio del 1886 prese in affitto un appartamento a Parigi per redigere minuziosamente il libro “Conoscenza del Marocco 1833-1884” (Viaggio in Marocco). Vivrà quel periodo austeramente come un musulmano, leggendo il Corano e molti altri testi islamici, vestendosi e nutrendosi nello stile berbero, in una casa priva di mobili. Cercò Dio in una continua inquietudine spirituale e, a quel punto, la famiglia inviò in suo aiuto un padre spirituale, che lo indusse ad una conversione paolina. L‘ostacolo insormontabile era dato dalla combinazione di preghiere cattoliche con il Corano, pratica che il suo nuovo direttore spirituale gli proibirà immediatamente. Ebbe inizio un cammino ascetico che lo vedrà in Siria, Palestina e nel Sahara. Seguì la luce della Bibbia e dell’Islam ed il Marocco restò sempre presente nella sua vita con un amore immenso verso la sua gente. L’opera di Charles de Foucauld è generalmente conosciuta per il suo aspetto religioso. La trasformazione da ufficiale mondano ad ascetico rigoroso, la fulminante conversione al cattolicesimo con l’eremitismo sino alla morte, hanno prodotto una moltitudine di biografie di tipo “vocazionale“, che hanno deformato la realtà, caricandola solo degli aspetti prettamente spirituali, secondo convenienza, perdendo di vista il valore della sua opera scientifica, come etnologo e linguista. Foucauld è stato utilizzato con passione dai cattolici colonialisti e dai musulmani anticolonialisti grazie alla sua vita singolare di cattolico, calata in un innegabile islamismo. Oltre a “Reconnaisance au Maroc” del 1888, Charles de Foucauld ha lasciato numerosi documenti scientifici che ha pubblicato l’Università di Algeri, e gli ” Scritti spirituali“. Nel 1925, Andrè Basset ha publicato in due tomi distinti le poesie che vennero poi tradotte dopo la sua morte. Nel 1951 la tipografia nazionale di Francia, con il contributo del Governo generale dell’Algeria ha pubblicato il dizionario touareg-francese completo, in quattro volumi. ”Reconnaisance au Maroc” è un libro splendido, una vera guida che sotto certi aspetti è ancora valida oggi. Tutto il vissuto di quei mesi è meticolosamente descritto, sin dei minimi particolari; usi e costumi dei villaggi che incontrava, paesaggi e meditazioni. Nel libro sono inseriti disegni di montagne e vallate che l’esploratore vide durante il suo percorso, oltre ad alcune fotografie d’epoca. Morì martire, assassinato da un colpo di fucile il 1 dicembre 1916, per volere di alcuni ribelli senoussi davanti all’ingresso del suo eremo, costruito nel 1911 sulla piana di Assekrem, a 2.780 mt di altitudine, nella regione dell’Hoggar, a 80 Km da Tamanrasset, nel sud algerino. Le sue spoglie riposano, dal 26 aprile 1929, a El-Golèa, chiamato oggi El Méniaa.
Paolo Pautasso
Fonte: My Amazighen
Battistella, sostegno europarlamentare dall’Onorevole Gardini
BATTISTELLA: BENE EUROPARLAMENTARE GARDINI, GRAZIE. SPERIAMO PORTI FATTI CONCRETI
AL CONSORZIO CONEGLIANO VALDOBBIADENE: MEGLIO TARDI CHE MAI
“Leggere le dichiarazioni contro l’uso improprio del nome ‘Prosecco’ all’estero dell’Onorevole Gardini, quelle di importanti opinion leader come Fausto Arrighi, direttore Guida Michelin che auspica un intervento diretto da parte di Governo e istituzioni e Karen Casagrande, Sommelier dell’anno 2012, che esorta a un lavoro di squadra all’interno del Distretto del Prosecco DOP – soffocando le perniciose e bigotte dinamiche ‘campaniliste’ che imperano ancora oggi nelle zone Prosecco DOC e DOCG – ci fa sperare di essere ‘nel giusto’. Continueremo così, senza farci intimorire dalle supreme ‘connerie’ che taluni operatori, non vinicoli evidentemente, ci hanno lanciato attraverso blog e social network vari, di fatto tutelando il Prosecco farlocco”.
Con queste parole la Casa spumantistica trevigiana torna, dalle pagine del sito www.proseccobattistella.com –, sulla bollente questione del Prosecco tarocco.++
“Battistella è una piccola casa spumantistica-boutique del Coneglianese, fondata da 2 giovani under 30, che qualche anno fa hanno deciso di non scappare all’estero imitando Schettino e abbandonando l’Italia. Abbiamo infatti deciso di rilevare parte di una piccola azienda agricola nel Coneglianese, di rimboccarci le maniche e di rimanere in questo Paese a fare qualcosa di utile, oltre che per noi, per l’economia nazionale, afflitta dal mantra della CRISI. Da sempre ci battiamo contro l’uso improprio del nome del nostro prodotto: il Prosecco. Non è una novità. Non cerchiamo pubblicità, ma, idealmente, giustizia.
Siamo molto felici che, dopo 43 anni dalla nascita, anche il Consorzio di Tutela del Prosecco Conegliano Valdobbiadene abbia deciso di sposare questa battaglia culturale, prima di enogastronomia. Viva la voglia di ‘tutelare la DOP’. Meglio tardi che mai – continuano dalla Battistella”.
“Da decenni ci copiano ovunque il Prosecco, ora che DOC e DOCG si sono sublimate della DOP qualcosa è cambiato, ma Oltreoceano si vede che succede: possono vendere prosecco finto senza troppi problemi. Un ‘Bravi!’ a tutti: a politici e a enti vari per l’importante risultato conseguito.
Chi immette nel mercato italiano o estero prodotti Italian sounding – prodotti non italiani ma con un nome italiano o simile a quello italiano originale, mercato da 60 MLD l’anno, dati Adoc pubblicati qualche giorno fa – tenta di rubarci quella nostra ‘identità che ci rende unici al mondo e non garantisce gli stessi livelli di qualità del prodotto certificato DOP, che, per legge, sottostà a rigidi disciplinari. Questi falsificatori sono di fatto dei delinquenti e, come tali, andrebbero perseguiti e non tollerati. Forse, per celati interessi, da qualche decade in giro per il mondo possono fare del nome Prosecco carne di porco senza troppi controlli: Strada del Prosecco in Australia, Rosecco negli UK, Prisecco in Germania e Prosecco Brasiliano docet. Si faccia qualcosa! Come ha fatto Coca Cola, per dirne una, a registrare il nome worldwide? Basta chiacchiere, sì ai fatti! Sperando non sia troppo tardi”, conclude Mirco Battistella dell’omonima casa vinicola.
Harry Winston Histoire de Tourbillon 2 [Limited Edition]
A collection of rare timepieces launched in 2009, Histoire de Tourbillon embodies Harry Winston’s visionary spirit and determination to explore new dimensions. The collection combines technical sophistication and fine design in a daring and distinctive manner, expressing an original vision of horological history and asserting a new signature style. This year, for its second edition, the House of Harry Winston is paying tribute to the undisputed star of complications with an exclusive new timepiece issued in a 20-piece limited series. Featuring an ingenious construction that makes light of established conventions and includes a bi-axial flying tourbillon, Histoire de Tourbillon 2 offers its very own interpretation of time measurement. An avant-garde interpretation in which technology serves design and confirms the pioneering spirit of Harry Winston.
In tune with the inimitable Harry Winston style, Histoire de Tourbillon 2 transforms creative freedom into a full-fledged vocation. The brand’s signature excentered look is expressed in a resolutely atypical manner that pushes the boundaries of conception and design. From the tourbillon coupled with running seconds at 9 o’clock, to the hours with day/night indication at 2 o’clock and the minutes at 6 o’clock, all the displays are isolated in independent offset subdials. Each has its own field of expression in a case that is cleverly partitioned to form several different levels. Eight sapphire crystals (five on the dial side of which three for the time indications, and three on the case-back) punctuate the case like windows to a futuristic world in which technology forges the passing of time. The strength and intensity emanating from the watch are reinforced by a monumental white gold structure measuring 48.5 mm in diameter.
Powered by a mechanical hand-wound movement exclusively developed for Harry Winston, Histoire de Tourbillon 2 showcases the supreme complication in a setting worthy of its stature. The intricate structure of the amazing bi-axial flying tourbillon immediately catches the eye. Embodying a daunting conceptual challenge characterized by the absence of an upper bridge, the tourbillon is held on the side of the movement only, so that its point of fixation remains invisible. Suspended in mid-air, it radiates the hypnotic magic of a perfectly controlled balancing game: as if released from the mechanism driving it, it appears to be floating in complete freedom. Hovering over the watch protected by its sapphire crystal dome, this watchmaking feat plays its role within a spacious and spectacular stage-setting. Designers have worked with perspective, height and sloping angles in creating the stunning tourbillon carriage with its fascinating sense of depth.
The technical complexity does not stop there: the bi-axial flying tourbillon combines two concentric carriages and gains added precision by enabling the regulating organ to perform multidimensional rotations. The striking visual effect is created by an outer carriage completing one full turn in 120 seconds and housing an internal carriage – holding the balance, balance-spring and escapement – that revolves in just 40 seconds. The circular-grained, polished and shotpeened finishes, hand-crafted in keeping with the noblest fine watchmaking traditions, highlight the tourbillon components in an extraordinary contrast between light and dark shades. Moreover, behind the stunning vision of this aerial ballet lies excellent rating precision, enhanced not only by the constant shifting of positions, but also by the lightness and resistance of the external titanium carriage.
Distinguished by a three-level bezel, in itself an outstanding accomplishment in terms of guaranteeing water resistance, the case meticulously compartmentalizes the various timekeeping indications. While the tourbillon plays the starring role, the hours and minutes appear in their respective subdials at 2 and 6 o’clock and feature a bold, ultra-contemporary design. Underscored by a beveled inner bezel ring, they are swept over by orange-accented hands standing out clearly against the opaline black dial background. Further enhancing readability, the day/night indications can be told apart by their color: orange for day, and blue for night. Finally, two additional dial apertures set the finishing touch to the decidedly masculine aesthetic of this model with a straight-line guilloché motif. Superlative design meets cutting-edge technology in this supremely elegant model radiating perfect visual equilibrium despite the excentered displays.
Designed for devotees of contemporary Haute Horlogerie that is firmly anchored in the 21st century and geared towards innovation, Histoire de Tourbillon 2 asserts a unique style: that of a precious work of art to be experienced on a daily basis; and that of a high-tech instrument that does not merely measure time, but actually lives it with vibrant energy and confidence.
Movement – Mechanical hand-wound movement. Bi-axial flying tourbillon. Flying external carriage in titanium: full rotation in 120 seconds. Internal carriage: inclined at a 10-degree angle, full rotation in 40 seconds. Circular-grained, polished and shotpeened hand-finished decorations. 95 components. Power Reserve – 50 hours.
Functions – Excentered hour display at 2 o’clock. Excentered disk-type minutes display at 6 o’clock. Disk-type seconds display at 9 o’clock on the tourbillon. Orange indications for day and blue for night at 2 o’clock.
Case – 48.5 mm. Polished white gold, satin finished and shotpeened.
Dial – Opaline black. Straight-line guilloché motif at 12 and 4 o’clock.
Glass – 5 sapphire crystals on the dial side of which three for the time indication. 3 sapphire crystals on the case-back.
Water resistance – 30 meters (3 ATM).
Strap – Matt black alligator leather.
Source: Harry Winston
Fonte: Luxury & Fine Timepieces – Facebook
My Sommelier, applicazione per buon intenditori di vino da Besanopoli per l’ASPI
Qual’è il vino giusto per ogni piatto? Beh, cosa dire, per i palati più fini ci sarebbe sempre bisogno di un sommelier, ma questo non è sempre disponibile.
Da oggi, però, grazie alla nuova applicazione multipiattaforma My Sommelier, dal proprio smartphone si potrà avere sempre a disposizione la consulenza di un sommelier professionista, in grado di consigliare qual’è il vino giusto da abbinare alle pietanze adatte, così da stimolare il piacere del gusto più raffinato.
L’applicazione My Sommelier è già disponibile su iPhone e Android, ma presto sarà anche disponibile su altre piattaforme diffuse come Windows Phone, Bada e Blackberry. Grazie alla progettazione di un sofisticato algoritmo, l’app è in grado di consigliare il vino giusto per ogni piatto secondo gli studi tecnico-scientifici portati avanti dall’ASPI, l’Associazione della Sommellerie Professionale Italiana.
L’uso dell’applicazione My Sommelier, peraltro, è altamente facile: basta selezionare una delle 2000 pietanze messe a disposizione per venire a conoscenza del vino adatto da abbinare. È possibile anche mixare più pietanze e scegliere il vino che più si addice per il giusto approccio sensoriale.
Se invece si ricercano informazioni partendo dai vini, è possibile eseguire una ricerca libera all’interno dell’applicazione, che indicherà tutte le informazioni possibili ed immaginabili sia sul gusto che sulla provenienza, indicando anche le varie cantine di produzione tramite delle schede molto precise e dettagliate.
Per i più esigenti, infine, My Sommelier può anche consigliare il calice adatto per ogni tipo di vino che si ha il piacere di degustare.
Fonte: GoLook.it
Prada, nuova apertura per la storica boutique di Londra
Prada apre nuovamente a Londra rinnovando completamente l’architettura e l’immagine della storica boutique in Old Bond Street. Il progetto é curato dall’architetto Roberto Baciocchi, il quale progetta uno spazio suddiviso su tre livelli, occupante una superficie totale di 1900 metri quadrati, ospitante le collezioni maschili e femminili dell’abbigliamento e degli accessori.
La facciata si apre con una grande vetrina imponente sulla prestigiosa strada: lastre in marmo eleganti in nero Marquina incorniciano le vetrine e gli ingressi, delineando un accentuato profilo geometrico perfettamente integrato con la geometria prevalente del palazzo storico nel quale lo store trova ubicazione. I due ingressi si aprono su ambienti interni distinti sottolinenando così l’universo femminile e maschile, interpretati secondo il concept del marchio con gli elementi della nuova immagine stabilita del brand.
Lo spazio dedicato alla donna si apre su una sequenza prospettica di portali realizzati in marmo nero e specchi, sui lati spiccano gli spazi dedicati all’esposizione degli accessori. La pavimentazione é realizzata in marmo bianco e nero provvisto di venature dal gusto sontuoso, ma si deforma improvvisamente plasmando quasi in uno stile optical generando linee di fuga esaltanti i punti focali dell’esposizione.
Alcune teche espositive realizzate in cristallo e metallo palladio dall’impronta preziosa rappresentano una nuova ed originale interpretazione della storica ‘buca’. I nuovi banchi espositivi progettati per gli accessori e la pelletteria sono valorizzati dai colori accesi del saffiano; rossi, verdi e blu accentuano e ne riempiono l’ambiente. La lussuosa sequenza di portali termina nello spazio adiacente alle calzature femminili, identificata da una tenda in tela verde, dalle pareti e dal velluto verde intenso dei divani “Clover Leaf”, progettati da Verner Panton e riprodotti esclusivamente per l’arredamento della boutique.
Lo spazio dedicato all’uomo, che al piano terra prevede l’esposizione degli accessori, viene evidenziato dal pavimento realizzato in doghe sottili di marmo St. Laurent, mentre l’ambiente si sviluppa in lunghezza caratterizzato da due fronti: il primo rivestito in legno scuro e il secondo in encausto arancione brillante.
I due universi, quello maschile e quello femminile, proseguono al piano superiore dislocati in percorsi distinti. Una portentosa scala in marmo nero Marquina, inserita in un volume di metallo e dalla presenza scultorea, conduce verso l’area dedicata alla donna, che si estende in una serie di stanze ben definite da ampie superfici esaltate dalla tenda verde e dai rivestimenti in marmo nero, richiamanti la composizione geometrica della facciata esterna, mentre l’ambiente si presenta accogliente e di elevato contenuto seduttivo grazie ai divani in velluto verde in apparente contrasto con il plexiglass degli espositori, dei lucernari e dei tavoli espositivi.
L’accesso all’area dedicata all’uomo é consentito da una scala provvista di uno mobile scaffale espositivo a tutta altezza disposta sul fondo. La pavimentazione é realizzata a doghe, le pareti sono rivestite in legno di ebano e i divani sono in pelle di struzzo arancione, nell’insieme rappresentano pienamente l’atmosfera maschile mentre l’arredo, i banchi in metallo palladio e cristallo con display colorati e le teche ne completano e delineano i contorni.
Il piano interrato, nel quale si accede mediante due scale, introduce un ambiente elegante e molto sofisticato corredato di pareti in encausto colore arancione, presso cui sono esposti accessori esclusivi, pelletteria raffinata e tutto il set per i viaggi. Notevole l’area riservata al Made- to-Measure, non che quella adiacente riservata agli ospiti speciali: in questo speciale ambiente l’arredamento é inserito in un contesto parietale lussuoso rivestito in velluto verde progettato escllusivamente per infondere un’atmosfera intima, ricercata e seducente.
Marius Creati
Ferretti CL 112′ Next, yacht di lusso dal cantieri Gruppo Ferretti
Il prestigioso Gruppo Ferretti, ha appena varato una nuova imbarcazione di lusso nel cantiere del gruppo ad Ancona, il maxi yacht di lusso CL 112’ Next.
Si tratta di un’imbarcazione planante lunga 34 metri; per il varo, erano presenti ovviamente anche gli armatori dello yacht, ovvero i rappresentanti della società cinese di real estate Xanadu South China Sea.
La destinazione del nuovo CL 112’ Next, sarà infatti molto particolare: farà da attrazione per gli ospiti presso il lussuosissimo complesso immobiliare e turistico di Xanadu South China Sea che presto sorgerà sull’isola di Hainan.
Il Ferretti CL 112′ Next è una vera è propria dimora di lusso galleggiante, con 7 metri di larghezza e dunque con ambienti ampi e areati, arredati in modo elegante e lussuoso sia all’interno che all’esterno. Il grande yacht, inoltre, dispone di sistemi di entertainment di ultima generazione e di un sistema di controllo altamente all’avanguardia, con computer di bordo in grado di elencare statistiche nel dettaglio e informazioni di ogni genere.
Fonte: GoLook.it
Lacoste, nuova capsule collection per le Olimpiadi Londra 2012
Lacoste presenta una nuova capsule collection 2012 schierandosi nuovamente a fianco dello sport in occasione delle Olimpiadi di Londra 2012. Sedici le nazioni rappresentative dell’evento. Tre le nuove t-shirt dedicate disponibili nei punti vendita Lacoste a partire dalla metà di aprile:
– Polo Croco Flag, bianca e provvista dal coccodrillo icona del marchio da colore originale che riprende i colori della bandiera di ciascun paese partecipante;
– Polo Flag, multicolore che si veste dello stendardo di una delle sedici nazioni prescelte;
– Polo Limited Edition, t-shirt disseminata dalle bandiere dei 16 paesi prescelti e presentata in un cofanetto in plexiglas;
Inoltre le per tifose da menzionare le due ulteriori proposte: una shopper in pvc munita della stampa delle bandierine ed una borsa aereo con motivo croco flag.
Marius Creati
Dubai, nuovo Teatro dell’Opera e un Museo d’arte all’ombra del Burj Khalifa
Quest’oggi, il facoltoso governo dell’Emirato, ha annunciato la ripresa del suo piano di espansione con nuove costruzioni di grande impatto, in grado di attirare l’attenzione dei più esigenti e, forse, anche di ottenere nuovi primati in ambito mondiale.
All’ombra del maestoso grattacielo Burj Khalifa, infatti, sorgeranno presto un nuovo Teatro dell’Opera ed un grande Museo d’arte contemporanea.
Ad anticipare queste due nuove strutture, è stato stesso l’emiro arabo Sheikh Mohammed bin Rashid al-Maktoum, che ha annunciato di voler costruire nuovi punti d’interessi in grado di rafforzare la vita culturale degli abitanti dell’emirato.
Questi due nuovi complessi, infatti, sono stati inseriti con un’alta priorità nel più grande progetto di espansione e consolidazione del paese, che per anni ha fatto si che sorgessero imponenti edifici di lusso.
Ora che si sono calmate le acque ed è ripartito il progetto, il tutto è stato inquadrato sotto un’altra ottica molto interessante, che tenderà a rafforzare l’interesse anche di altri tipi di personaggi verso la facoltosa città di Dubai.
Fonte: GoLook.it
Mini Cooper S Rauno Aaltonen, nuova versione dedicata al celebre campione
La casa automobilistica Mini, dedica una Cooper S al campione vincitore del Rally di Montecarlo nel 1967 proprio su un’auto Mini, il celebre Rauno Aaltonen.
Questa particolare Mini Cooper S si presenta con modifiche solo di natura estetica: si parte dai cerchi 17 pollici di colore bianco, per poi arrivare sulla parte frontale della carrozzeria, dove sono installati due gruppi ottici ovali a livello della calandra. Sono presenti anche molte decalcomanie, con strisce laterali appena sopra le minigonne ed una fascia bianca sul cofano anteriore, che peraltro presenta una vistosa presa d’aria al centro.
Molti ritocchi sono stati fatti anche all’interno dell’abitacolo, dove spicca la particolare finitura del volante; anche la plancia, la parte del tachimetro e i sedili, presentano particolari in pelle rossa.
Chi acquisterà una Mini Cooper S Rauno Aaltonen, potrà partecipare gratuitamente ad un corso di guida sul ghiaccio nella scuola di rally di proprietà di Rauno e suo figlio Tino Aaltonen; al momento, però, non è ancora stato rivelato il prezzo e se l’auto sarà venduta anche sul mercato italiano.
Fonte: GoLook.it

























