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Archive for April 18, 2011

Soleil Anadi, nuova Supercar dello studio Ugur Sahin Design

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In occasione del Top Marques Monaco, il prestigioso studio Ugur Sahin Design, noto come USD, presenterà la sua nuova opera denominata Soleil Anadi.
Secondo quanto rivelato dagli stessi progettisti, la nuova Soleil Anadi rappresenta una “precisa” evoluzione della Corvette Z03 Concept, mettendo in risalto molte delle sue principali doti; dove si differenzia particolarmente dalla belva americana, però, è nella coda.
Anche se non sono state ancora rese note le speicifiche di questa nuova supercar, osservando le sue ricostruzioni grafiche si può notare il grintoso cofano ventilato, il diffusore posteriore e l’impianto di scarico a 4 uscite che, nonostante sia poco vistoso, dona una grande sportività all’auto.
Non ci resta altro che attendere ancora alcuni giorni per conoscere ogni minimo particolare di questa strabiliante vettura ad alte prestazioni.
Per informazioni e aggiornamenti, basta visitare il sito ugursahindesign.com

Fonte: GoLook.it

Categories: Concept, Veiculi Tags:

Louis Vuitton, gemelli Cavalier

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La prestigiosa maison Louis Vuitton dà vita a questi splendidi gemelli da uomo caratterizzati da raffinati inserti in legno pregiato.
Stiamo parlando dei nuovi gemelli Cavalier, che grazie alla raffigurazione dello storico motivo Damier, riescono ad esprimere un elevato fascino.
I gemelli Cavalier di Louis Vuitton sono caratterizzati principalmente da una base quadrata in argento, “impreziosita” da un rivestimento in superficie in legno d’acero e di palissandro; sui lati è incisa la scritta “Louis Vuitton”, che dona al tutto uno stile alquanto sofisticato.
I gemelli in questione sono disponibili nelle varianti beige e marrone, la cui referenza è, rispettivamente, M66016 e M66024.
Per informazioni sul prezzo e sulla disponibilità, basta visitare il sito louisvuitton.com

Fonte: GoLook.it

Categories: Lux-Man Tags:

Roberto Coin, Pacco da regalo in oro e diamanti

Un’affascinante creazione di Roberto Coin, pronta a conquistare le donne più esigenti di preziosità ed esclusività.
Stiamo parlando del nuovo pendente Bianco, facente parte della linea “Pacchi da regalo” di Roberto Coin.
Il pendente in questione, considerato come una delle opere di alta gioielleria più vistose della casa, è caratterizzato da una preziosa base in oro bianco a 18 carati. Ciò che lo rende brillante, però, come si può notare anche dall’immagine in alto, è il brillante pavè di diamanti che lo ricopre quasi completamente.
Per una lucentezza ai massimi livelli, infatti, ogni singola pietra è stata lavorata e incastonata a mano dai talentuosi artigiani di casa Roberto Coin, così da far sembare ogni pezzo unico ed ineguagliabile.
I diamanti incastonati raggiungono 1,161 di caratura totale, per un peso complessivo di 9,13 grammi.
Il pendente Pacco da regalo Bianco è in vendita al prezzo di 4.781 €; la sua referenza è ADR342CL0115.
Per altre informazioni basta visitare il sito shop.robertocoin.com

Fonte: GoLook.it

Categories: Lux-Woman Tags:

Dogon, tra mistero e leggende

April 18, 2011 Leave a comment

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I territori Dogon si estendono oltre 30.000 kmq e sono situati nella parte orientale del Mali, a sud-ovest della bocca del Niger e lambiscono il Burkina Faso. Occupano un sito spettacolare : un plateaux di grès primordiale che si innalza oltre i 3.000 mt, eroso dal vento, a strapiombo sulla piana di Gondo-Séno, su di una falesia ocra lunga oltre 260 km chiamata la falesia di Bandiagara (iscritta nel Patrimonio dell’UNESCO dal 1989). Questa natura ostile ospita oggi più di 500.000 Dogon che vivono essenzialmente di agricoltura. La storia del popolo Dogon è costellata di miti e leggende che hanno attratto numerosi archeologi e ricercatori storici da tutto il mondo. Attraverso i secoli, delle popolazioni di orizzonti diversi si sono succedute e hanno condiviso questi spettacolari e bruschi territori. Oggi rimane una diversità etnica, culturale e linguistica stupefacente. Recentemente alcuni studi hanno rivelato che differenti popolazioni si installarono e si incrociarono in questa regione, in diverse epoche e in tre ondate di popolamento. La prima ondata rimonta al II°-III° secolo A.C., scoperta fatta da alcuni ricercatori olandesi, che hanno ritrovato le tracce in trenta grotte nel regione del Sangha, nel 1964. Scoprirono una quarantina di granai e battezzarono questa civiltà Toloy (nome del luogo dove avvenne la scoperta). La seconda popolazione apparve molto tempo dopo, verso il XI-XII° secolo e si chiamava Tellem. La parola Tellem è un termine utilizzato dai Dogon per designare una popolazione che gli aveva preceduti e significa ”quelli che erano prima“. I Tellem sono un popolo che ha conservato numerosi misteri. Le costruzioni troglodite che punteggiano la falesia di Bandiagara servi’ ai Tellem in primis come granai e poi come cimiteri ma anche come rifugi in caso d’assalto da parte di gruppi ostili. Di questa popolazione sono stati ritrovati numerose suppellettili e oggetti tra i più antichi e conosciuti di tutta l’Africa subsahariana (tessuti, perle, ceramiche). Ben conservati, grazie all’atmosfera secca delle grotte, rappresentano un popolo di agricoltori e di cacciatori dalla civiltà evoluta. L’estinzione dei Tellem intorno al XVI° secolo resta un enigma. Alcuni ricercatori affermano che furono cacciati dai Dogon e migrarono verso il sud-est e verso lo Yatênga (Burkina Faso) dove si incrociarono con i Kurumba. Le tradizioni orali Dogon lasciano supporre che una parte dei Tellem non fuggirono da questi territori ma si amalgamarono ai nuovi occupanti ; una versione contraddetta da alcuni studi antropometrici che suggeriscono invece che i Tellem non sono simili a nessuna popolazione conosciuta nell’Africa occidentale.

Infine, i Dogon, rappresentano la terza ondata di popolazione e la data del loro arrivo e insediamento nei territori e ancora oggi contestata. L’antropologo francese Marcel Griaule (famoso per i suoi studi sui Dogon) data al 1931 l’arrivo di questo popolo nella falesia, data confermata dopo numerose analisi sui reperti ritrovati nelle grotte L’origine dei Dogon sembra oggi multipla. Il principale gruppo arrivava da Mandé (regione del sud-ovest di Bamako), principalmente da un villaggio chiamato Dogoro, nella regione dei monti Koroula, villaggio che probabilmente è all’origine del nome Dogon. Cacciati dall’Islam al quale si rifiutarono di convertirsi (sono animisti, credenza che stabilisce che ogni cosa possiede un anima), questi uomini guadagnarono la falesia dal sud-est, altri arrivarono dal sud, nell’attuale Burkina Faso e altri ancora da Sonikés,nei dintorni di Tombouctou, al di là del Niger. I Dogon costituiscono quindi un mosaico unico di popoli arrivati in epoche diverse. Il termine Dogon apparve verso gli anni trenta, nei testi di Marcel Griaule. Da questo mosaico si rileva una profonda unità. Al di là delle loro origini, le differenti componenti della cultura Dogon sembrano condividere la stessa visione dell’universo e dei suoi comandamenti. I miti cosmogonici  Dogon (scienza o sistema della formazione dell’universo) sono complessi. Oggi, i miti Dogon della Creazione del mondo e comune a diversi popoli del Mali ma anche popoli del Senegal, del Niger, della Costa d’Avorio, del Ghana o del Togo. Sembra quasi che lontano dall’ aver vissuto nell’isolamento della loro falesia, i Dogon avessero condiviso la loro storia dell’universo con altri popoli, cosa che spiegherebbe oggi la loro permanenza attraverso i secoli. Popolo affascinante, con rituali antichi, ancestrali, che si ripetono da secoli immutati. Per i Dogon l’Universo fu creato da Amma, il Verbo di Dio, che genero’ due gemelli: Nommo, il Dio dell’acqua, maestro di vita e  la Volpe Pallida, incarnazione della rivolta, dell’incesto e del disordine, ma anche della emancipazione individuale fuori dalle norme sociali. Questi due principi complementari e le relative opposizioni (vita/morte, giorno/notte, uomo/donna, aridità/umidità) si ritrovano nelle loro maschere che sono lo specchio di questi principi : ogni maschera determina una funziona sociale. I guerrieri che lanciano le loro frecce verso il cielo o brandiscono i loro fucili prendendo parte alle gesta degli spiriti (geni) sono simbologie regolate come un orologio, destinate a facilitare l’ingresso dei defunti nell’universo degli ancestri, alle volte paralle e complementari a quelle degli esseri viventi. Il culto dei morti è un elemento essenziale della religione Dogon. Durante le cerimonie funebri, e nel momento del lutto, le maschere scolpite dai danzatori iniziano a vivere, trasmettendo di generazione in generazione i miti essenziali. Per tutti quelli che hanno la fortuna di assistervi, queste danze costituiscono uno superbo spettacolo, ma al di là dell’aspetto folk, è un avvenimento che stordisce perchè tocca l’essenza stessa di un popolo. La più grande cerimonia Dogon è il Sigui. Maschere alte più di sette metri che danzano, il corpo stesso animato dalla respirazione come il primo soffio della Creazione. Per poter ammirare questa spettacolare e spirituale tradizione bisogna armarsi di pazienza perchè si svolge ogni 60 anni e l’ultima si è svolta nel 1974. Popolo fiero i Dogon, che lavora le sue minuscole particelle di terra strappate alla falesia ma anche un popolo che veglia sulle sue tradizioni, sapendo che rappresentano il loro tesoro più prezioso. I Dogon non capiscono perchè i loro villaggi sono diventati dei musei viventi e che la loro civilizzazione suscita negli occidentali un attrazione primordiale; non capiscono ma sono tolleranti, benevoli e fieri di spiegare al mondo le loro radici, la loro affascinante civiltà e le loro tradizioni.

Fonte: My Amazighen

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Glashütte Original Senator Perpetual Calendar, maestria orologiera

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In tutto il Mondo la tecnologia e la capacità produttiva tedesca godono da sempre di un’eccellente reputazione. E i Maestri orologiai di Glashütte, piccola cittadina della Sassonia, hanno contribuito a creare questa reputazione sin dal 1845, progettando e realizzando segnatempo meccanici di precisione, frutto della miglior tradizione orologiera. Orgogliosa erede di tale tradizione, la Manifattura Glashütte Original produce ancor oggi superbi orologi meccanici caratterizzati da un distintivo ed inconfondibile gusto Tedesco. Il Senator Calendario Perpetuo in oro rosso ne è un ottimo esempio. Realizzato a mano nella nostra Manifattura sita a Glashütte, testimonia appieno la nostra continua ricerca della perfetta unione tra complicazioni meccaniche ed Arte.
Dotato di cassa in oro rosso, completata da un quadrante nero opaco a numeri romani e minuteria di colore bianco, la sua ricercatezza artistica è ben evidente al primo sguardo. Le indicazioni del Calendario Perpetuo sono disposte in modo armonioso per essere facilmente leggibili attraverso il vetro zaffiro con trattamento antiriflesso. Il giorno, il mese e l’irresistibile Gran Data di Glashütte Original sono ben evidenti grazie alla grafica bianca su sfondo nero, mentre le fasi lunari sono indicate da un disco altrettanto nero con stelle e luna di splendente argento.
Un discreto, ma ben leggibile indicatore dell’anno bisestile fornisce tale informazione attraverso un punto rosso, che diventa bianco, nero o giallo per gli anni successivi a quello bisestile. Il cuore del Senator Calendario Perpetuo, ben visibile attraverso l’oblò in vetro zaffiro del fondello, è il Calibro Glashütte Original 100-02, un eccezionale movimento automatico a 28,800 a/h, dotato di bilanciere con 18 viti in oro ed una riserva di carica di 55 ore (+/- 10%). Il suo meccanismo di azzeramento secondi consente la messa in ora con altissima precisione. A differenza di altri meccanismi di azzeramento, la sfera dei secondi non è bloccata nè dal sistema di carica nè dalla corona.
Ne risulta che, allorchè la corona viene estratta, il bilanciere ed il movimento continuano a funzionare, riducendo così in modo significativo lo stress per i singoli componenti. Solo premendo un apposito pulsante, posto ad ore 8, viene attivato il meccanismo di azzeramento. Il rotore è bidirezionale e fornisce in misura costante l’energia necessaria al movimento.
La ricercatezza artistica del design del movimento è ben completata dalla minuziosa finitura di ogni suo componente: ne sono esempio la distintiva platina a ¾ con finitura a nastro di Glashütte, il rotore scheletrato con massa periferica in oro massiccio 850/000, il doppio bariletto e la regolazione micrometrica a collo di cigno. Un cinturino di color nero in pelle di Alligatore della Louisiana o in gomma naturale, entrambe sempre con chiusura deployante in oro rosso, completano lo stile elegante ed irresistibile del Senator Calendario Perpetuo.

Fonte: Luxury & Fine Timepieces – Facebook

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FotoGas, risparmiare la bolletta del gas con iPhone 4 Apple

Ogni mese ti trovi alle strette perchè non riesci a regolarti con il consumo del gas? Sei una persona precisa che ci tiene a regolare i conti prima della fine del mese? Beh, se hai anche un iPhone, sappi che stai leggendo l’articolo giusto. Ciò di cui andremo a parlare, infatti, è FotoGas: un’applicazione che, attraverso la fotocamera, ti permette di “gestire” in maniera a dir poco professionale il tuo consumo di gas, fornendoti una stima attendibile della prossima bolletta (con dati aggiornati in tempo reale da internet) e avvisandoti ogni qualvolta bisogna prendere la lettura, evitando dimenticanze e problemi vari. Il riconoscimento dell’immagine, inoltre, è aggiornato dagli utenti stessi ed è scaricabile da Internet, evitando così aggiornamenti e perdite di dati periodici. FotoGas è compatibile con iPhone, iPod Touch ed iPad con sistemi operativi iOS 3.0 o successivi. Il suo prezzo è di 1,59 €.

Fonte: GoLook-Technology.it

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