Archive
Gherardini a Firenze&Fashion
Grande successo per il cocktail esclusivo, accompagnato da un dj set d’eccezione, ieri sera presso la boutique Gherardini di via Della Vigna Nuova a Firenze.
In occasione della Firenze&Fashion, la griffe fiorentina di pelletteria di lusso ha riunito nell’incantevole cornice del suo monomarca il bel mondo fiorentino, con un ospite d’eccezione, il Presidente di Pitti Immagine, Raffaello Napoleone.
Accanto a lui, per nobilitare la Notte Bianca della città, l’assessore per il Turismo e per la Moda, Elisabetta Cianfanelli , Andrea Mainardi, manager di Pitti Immagine, e numerosi imprenditori fiorentini.
Fonte: BlogModa
Eton, divertissement per i cultori della camicia
Tessuti realizzati ad hoc per incontrare e andare oltre le esigenze dei propri clienti, da David Beckham a Keanu Reeves ai Reali di Svezia. Ma anche accessori personalizzati e una vasta gamma di colletti per declinare un pezzo senza tempo come la camicia in un ventaglio di proposte diverse.
Per la prossima primavera estate 2012 Eton punta sull’esclusività: all’eleganza, per tradizione fil rouge che lega tutte le creazioni della maison svedese, si affianca il grado più elevato di personalizzazione possibile, per rendere ogni pezzo del guardaroba da uomo davvero unico. Tra i tessuti, pregiati e contemporanei, spicca un twill fluido progettato su richiesta e realizzato in esclusiva per il brand svedese: traspirante e soffice a contatto con la pelle, è un tessuto rivoluzionario che rappresenta un connubio tra estetica e funzionalità.
Esclusivi anche gli accessori: polsini da cambiare secondo il proprio gusto realizzati appositamente per Eton nel Regno Unito, un divertissèment per i cultori della camicia.
L’emblema della grande ricerca stilistica che impegna Eton stagione dopo stagione è la grande varietà di colletti. Alla francese con punto esterno 1 mm, francese allargato, button-down, “pin”, “Mao”, appuntito: dai più classici alle soluzioni casual chic, impreziositi dalle finiture estremamente curate.
Fonte: BlogModa
Pitti Immagine, guest fashion per Scott Sternberg di Band of Outsiders
Guest fashion designer di Pitti Uomo 80 sarà Scott Sternberg con Band of Outsiders. La sera di mercoledì 15 giugno in una location d’eccezione, la ex-Manifattura Tabacchi, Scott Sternberg presenterà la nuova collezione primavera-estate 2012 del marchio Band of Outsiders, assieme alle collezioni donna Resort 2012 di Boy. By Band of Outsiders e della sua collezione più nuova, Girl.
—-
The guest fashion designer at Pitti Uomo 80 will be Scott Sternberg with the Band of Outsiders. On the evening of Wednesday 15 June, a truly unique venue, the ex-Manifattura Tabacchi (former cigar factory), will be the setting for showings of 2012 spring-summer Band of Outsiders collection , the women’s 2012 Resort collection by Boy. by Band of Outsiders and the latest collection, Girl. by Boy. Band of Outsiders.
Fonte: Pitti Immagine
Massimo Rebecchi, nasce il Jersey Couture
Nella collezione di Massimo Rebecchi ci sono tutte le tecniche più artigianali della storica sartoria napoletana. Ma applicate a capi in jersey 100%. Per coniugare l’eleganza maschile più aulica con la fibra più dinamica, duttile e performante. Nasce così la jersey couture “su misura” della nuova silhouette e al tempo stesso dello stile di vita più dinamico e contemporaneo. Capo simbolo di questa capsule, La Sfiziosa: la prima giacca in jersey che nella cartella occupa lo spazio di un personal computer.
Jersey anche per la giacca in piquet di cotone tintofilo e totalmente decostruita e per la più casual in pied de poule a quadrettini grigio-nero.
Morbido camoscio, poi, per la giacca adatta a ogni occasione.
Fonte: BlogModa
Pitti W, special event by Rodarte
Lo special event in occasione di Pitti W n.8 sarà Rodarte, l’acclamato brand californiano di Laura Mulleavy e Kate Mulleavy, già sotto i riflettori delle ultime passerelle newyorkesi e del red carpet di Hollywood. La sera di giovedì 16 giugno, le Rodarte presenteranno a Firenze, in anteprima assoluta e con un evento site specific, una Special Collection e la prima monografia a loro dedicata.
—-
The special event at Pitti W no. 8 will be staged by Rodarte the acclaimed California brand owned by Laura and Kate Mulleavy, that has been under the spotlights on New York’s catwalks and Hollywood red carpet events. On Thursday evening, 16 June, Rodarte will present a site specific event featuring the exclusive preview of a very special Special Collection and the first monograph dedicated to the brand.
Fonte: Pitti Immagine
Parrot MINIKIT Slim, l’indispensabile kit viva voce ultrapiatto dotato di tecnologia Bluetooth
Parrot MINIKIT Slim è un elegante kit viva voce portatile dotato di tecnologia Bluetooth che può essere fissato al parasole del veicolo.
Una volta collegato ad un telefono cellulare dotato di tecnologia Bluetooth, Parrot MINIKIT Slim sincronizza automaticamente i contatti del dispositivo. Seguendo l’esempio della tecnologia Parrot di tutta la gamma di dispositivi viva voce, MINIKIT Slim non richiede alcuna manipolazione del telefono, grazie alla tecnologia di riconoscimento vocale.
Prezzo consigliato: 89,99 IVA inclusa
Specifiche tecniche: http://www.parrot.com/it/prodotti/kitsvivavoceplugnplay
Pitti, Guest Nation Brazil… Tudor é
Pitti Immagine, la Fondazione Pitti Discovery e l’Osservatorio per le Arti Contemporanee (OAC) dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze presentano il progetto Pitti Guest Nation, dedicato ai nuovi protagonisti dell’economia mondiale, con l’intento di favorire lo scambio e la conoscenza reciproca tra paese ospitante e paese ospitato. La prima guest nation sarà il Brasile, al centro di un grande movimento culturale, sociale ed economico nello scenario internazionale. Guest Nation Brazil… Tudo è sarà una rassegna di arte, musica e performance contemporanee, e un progetto moda all’interno di Pitti W, che ospiterà uno spazio speciale riservato ai talenti emergenti della moda brasiliana.
Moda giovane emergente. All’interno del salone donna Pitti W alla Dogana, Pitti Immagine presenterà uno spazio speciale riservato ai talenti emergenti della moda donna in Brasile: una selezione di brand e designer giovani – curata dalla fashion consultant Helena Montanarini – in grado di trasmettere e rappresentare gli stili contem- poranei più creativi della moda Made in Brazil, che in molti casi pre- sentano per la prima volta le loro collezioni in Europa. Questi alcuni dei marchi e dei designer coinvolti: Clube Bossa, Gilda Midani, Isabela Capeto, Louloux, Muggia, New Order, Oestudio, Vanessa Montoro, Victor Dzenk.
Arte e creatività contemporanee. Negli spazi della ex-Esattoria della Cassa di Risparmio di Firenze, da martedì 14 a giovedì 16 andrà invece in scena Tudo è, il progetto artistico curato da Alberto Salvadori e Andrea Lissoni.
—-
Pitti Immagine, the Fondazione Pitti Discovery and Osservatorio Arti Contemporanee (OAC) dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze will proudly present the first edition of Pitti Guest Nation, the project dedicated primarily to the new players on the global economy with the aim of promoting trade and further mutual knowledge between the host and guest countries. We warmly welcome our first guest nation, Brazil, a huge country in the midst of great cultural, social and economic changes that make it a leading actor on the international stage. Guest Nation Brazil comprises two distinct yet synergic themes: fashion and contemporary art.
Young fashion talents. Pitti Immagine has reserved an area with- in Pitti W (at the Dogana) specifically for new talents in women’s fashions from Brazil. The area will showcase a selection of young brands and designers – curated by the fashion consult- ant Helena Montanarini – who represent the most creative looks in Made in Brazil fashion – and some of them will be making their European debuts here in Florence. The participating brands and designers: Clube Bossa, Gilda Midani, Isabela Capeto, Louloux, Muggia, New Order, Oestudio, Vanessa Montoro, Victor Dzenk.
Contemporary art and creativity. From Monday 13 to Thursday 16 June the former Esattoria della Cassa di Risparmio di Firenze, will host Tudo è, curated by Alberto Salvadori and Andrea Lissoni.
Fonte: Pitti Immagine
Odette du Puigaudeau, cammelliera di lungo corso
Nata a Saint-Nazare, in Francia, da un antica famiglia di armatori bretoni, Odette du Puigaudeau è uno di quei personaggi singolari della storia che, giocoforza, diventano ambasciatori delle cause perse. Per lei fu quella del grande nomadismo cammelliero. Nel 1933, la Mauritania era stata appena pacificata, sconosciuta all’occidente e amministrata esclusivamente da uomini. Appassionata, tenace, un filo di arroganza, Odette realizzo’ quattro grandi viaggi in Africa che definirono gli usi e i costumi di una terra lontana. La sua storia. Odette de Puigaudeau (1894-1991) non è definibile con il genere “avventuriera in crinolina“. Era piuttosto un carattere forte, ben temprato, al limite del virile. Ci vuole coraggio per affrancarsi alle grandi carovane del sale di quell’epoca, a piedi o a dorso di cammello, su piste pericolose dove soccombero, prima di lei, numerosi nomi prestigiosi della società della geografia europea. Se la determinazione di Odette era a prova di bomba, a tutti gli effetti non viaggio mai sola ma con Marion Sénones, l’amica di tutta una vita e complice scientifica nella scoperta di un ovest sahariano appena cartografato. Di queste odissee Odette pubblicherà un opera, a volte contestata dal punto di vista accademico (era autodidatta) e le istituzioni cercarono sempre di marginalizzarla. Ma grazie alla superba biografia redatta da Monique Vérite e alla redenzione tardiva delle sue opere e articoli, sappiamo oggi riconoscere quale fu l’apporto dato da questa donna, fuori del comune, nella conoscenza delle società africane prima della colonizzazione. Odette era bretone e in primis oceanografa. Suo padre, pittore della scuola di Pont-Aven, e di sua madra, ritrattista, eredito’ il gusto del disegno e della vita bohèmienne. Pertanto, quando lascio’ la Bretagna, aveva compiuto 26 anni, pronta per farsi accogliere dalla sognata Parigi, dove mise a profitto il suo talento di disegnatrice lavorando su delle tavole di scienze naturali che l’avrebbero condotta, secondo lei, a partecipare alle spedizioni di Charcot nell’Antartico. La spedizione è misogina e la porta restò chiusa. Si indirizzo allora al mondo della moda, con la speranza di vedersi all’estero per seguire le collezioni (diresse con successo per un certo periodo l’atelier di disegno di Jeanne Lanvin). Dopo questa esperienza si diresse verso il naturalismo e saltuarialmente tornò in Bretagna per gravitare intorno ai luoghi di pesca, che la affascinavano. Nel 1928, ottenne un libretto di iscrizione marittima, passaporto indispensabile per imbarcarsi. Per tre stagioni la si vedrà al lavoro sulle imbarcazioni con diverse mansioni e in ultimo una campagna di pesca al tonno. La sua passione per l’oceano permetterà ad Odette di debuttare in una carriera di giornalista, perchè i diari delle sue intrepide avventure marittime conobbero un grande successo editoriale e di pubblico. Ma di grandi viaggi, Odette ha 40 anni, nemmeno l’ombra. Non sarà il mare ma il Marocco e la Mauritania, accostate per la prima volta a bordo di un veliero bretone, nel novembre del 1933, in compagnia dell’amica Marion, incontrata un anno prima. Le due dame riuscirono a farsi finanziare da diversi periodici (L’Illustration, Le Monde Colonial illustré, L’intransigeant) e guadagnare l’appoggio del generale Gouraud, che vide in quella spedizione il mezzo per valorizzare l’azione pacificatrice della Francia. Da Port-Etienne (Nouadhibou, Mauritania), uno dei primi avamposti creati dai francesi alla frontiera del Rio de Oro (Sahara marocchino), arrivarono a Nouakchott a dorso di cammello o a piedi, accompagnate da alcuni indigeni di cui adottò i costumi, visitando entroterra sconosciuti, accampamenti e saline, condividendo il quotidiano con le popolazioni locali.
Nessun ristorante alla moda, neppure letti comodi e tantomeno cibi saporiti. Qualche utensile in legno, sacchi di cuoio, mobili locali. “Viaggiare è vincere” recita un proverbio arabo. Immobilizzata diverse volte da gravi problemi di salute, riusciva sempre a ripartire per recarsi alla guetna (fiera dei datteri) che si teneva ogni estate nell’Adrar. Vinse anche sulle frequenti interdizioni lanciate dai militari degli avamposti francesi, dove era mal vista in quanto presenza femminile. Pur proibendo loro di spostarsi per andare a Fort Gouraud, per raggiungere alcuni gruppi nomadi e scoprire nuovi siti, trovò il modo di raggiungerli da Ouadine sino a Chinguetti, un inferno di 400 km percorsi in sei giorni sotto una tempesta di sabbia feroce. Dopo questa, un altra attraversata di nove giorni in un deserto di fuoco in direzione della baia di Saint-Jean, dove si imbarcarono per Nantes, nell’ottobre del 1934. La stampa, che durante la loro assenza aveva pubblicato alcuni reportages, le accolse in modo trionfale. Il mondo della scienza iniziò ad aprire loro le sue porte, con delle conferenze al Museo delle Colonie. Odette in quel periodo pubblicò il suo primo libro, ” A piedi nudi attraverso la Mauritania” con prefazione del generale Gourad, e premiato dall’Acadèmie Française. Dicembre 1936: Odette e Marion vengono incaricate, dal Ministero dell’Educazione Nazionale e delle Colonie, di completare le collezioni archeologiche e etnografiche del Museo di Storia Naturale. Il progetto è ambizioso, seguire le due piste carovaniere che, da secoli, ritmavano l’economia del Sahara. All’andata, la strada dell’ovest, Trik Lemtouni, che tracciava il sud del Marocco sino all’Adrar mauritano; al ritorno, la rotta dell’est, Trik el Djouder, che conduceva a Timboctou e a Tindouf (Marocco). Immobilizzate dalle pioggie invernali per diversi mesi a Tidjjka, capoluogo del Tagant, si impegnarono a raccogliere memorie orali, genealogie tribali, utensili preistorici e manufatti in terracotta. Dettagliarono le condizioni di vita dei mauri e catalogarono i siti rupestri già accennati nel Giornale della Società degli africanisti. Questo secondo viaggio, che si chiuse nel febbraio 1938, dopo 6.500 km di marcia al passo lento delle carovane, è salutato dall’Occidente come un exploit. La guerra metterà un freno alla curiosità delle due donne ma si imbarcarono nuovamente nel 1949. Caricate di alcune missioni scientifiche dal Ministero della Francia d’Outremer, non ricevettero però nessun tipo di sovvenzione. Le relazioni con i ricercatori del Museo dell’Uomo erano tese e molti i problemi irrisolti con i militari colonialisti. Durante i sei mesi di soggiorno nel sud marocchino vennero tenute in ostaggio dalla popolazione e dovettero rinunciare ad affrancarsi ad una carovana che partiva per la Mauritania, che la raggiunsero poi in camion nel giugno del 1950.
Dopo dodici anni di assenza da quei territori, Odette è rammaricata: i nomadi si stanno sedentarizzando, emigrano verso le città e le miniere presenti nelle zone. Consacro’ allora tutta la sua vita a difendere la causa dei valori tradizionali di una cultura minacciata, di cui si sentiva solidale. Il destino dei Mauri diventò il suo destino. Dopo dieci anni di lavoro d’ufficio a Parigi sulle arti e sui costumi dei Mauri, fece un ultimo viaggio in Mauritania nel 1960, l’anno del nucleare nel mondo occidentale. Poi, sollecitata dal governo marocchino per seguire delle ricerche archeologiche nel sud del Paese, si installo a Rabat dove venne nominata capo dell’ufficio di Preistoria del Museo delle Antichità. Quando arrivò l’ora di andare in pensione, a 84 anni (!), infaticabile, intraprese la redazione del quinto capitolo di una tesi che non concluderà mai. La sua morte avvenne a Rabat nel 1991, come Monod o Lothe, quasi centenaria.
La carovana Azalaî: Straordinaria carovana con migliaia di cammelli che partivano da Timbouctu in direzione delle miniere di sale di Taoudéni, assicurando la vitalità commerciale del Sahara. Si organizzava due volte all’anno, in aprile e in novembre. Dopo aver attraversato l’Azaouad, il convoglio si fermava presso i cento pozzi di Araouane dove, per circa due giorni e tre notti, i pastori abbeveravano sino a 3.500 cammelli caricando le sacche di migliaia di carovanieri. Di seguito la grande tappa sino a Taoudéni, durante la quale uomini e animali venivano messi a dura prova: una attraversata di otto giorni in pieno deserto sahariano senza nessun pozzo d’acqua per il rifornimento.
Fonte: My Amazighen
CK One, nuova linea underwear, denim e mare
Calvin Klein è uno dei pochi stilisti che riesce a trasmettere il concetto di sensualità pur rimanendo sempre molto minimal. Bisogna essere estremamente sicuri di se per indossare pochi fronzoli e avere la certezza che la nostra personalità “passi” ugualmente e Calvin Klein, con la sua predilezione per il bianco e nero e per le linee pulite ha incarnato da sempre questo tipo di visione. ck one è il nome del profumo lanciato dal marchio nel 1994. Oggi ck one è anche una linea di abbigliamento che richiama i valori freschi del profumo e si indirizza a un pubblico più giovane e frizzante. La linea di abbigliamento si compone di una versione denim, della linea mare e dell’underwear. Anche quest’ultima è in forte sintonia con la filosofia del designer e del brand. Articoli indossabili, lineari, minimal che però non pagano il compromesso del comfort. Anche qui niente fronzoli – leggi pizzi o altro – ma solo prodotti che fanno sentire a proprio agio chi li indossa.La campagna video on air su Youtube esprime proprio lo spirito di questo marchio young. Giovani indipendenti, autonomi e liberi da ogni costrizione, ma consapevoli dei propri diritti – ve la ricordate la campagna We are One lanciata in concomitanza delle elezioni presidenziali degli Stati Uniti d’America -, ballano, scherzano, seducono, ammiccano ironicamente giocando tra di loro. Come in una sorta di scatola, i modelli fanno un po’ ciò che desiderano. Il filmato è giocato sui due non colori amati dal marchio: il bianco e il nero.
Inoltre CK One lancia un concorso in partnership con Radio 105. Se il vostro sogno è di diventare dei dj, cliccate il seguente link http://www.105.net/ckonedjtalent/ e potreste diventare dei veri disc jockey vincendo un vero e proprio stage presso la popolare emittente radiofonica oppure aggiudicandovi altri premi. In bocca al lupo!
Fonte: Vivianamusumeciblog’s
T.LeClerc, poudre in edizione limitata deliziosamente vintage
Per le nostalgiche del passato, T.LeClerc propone la famosa Poudre in un’edizione limitata deliziosamente vintage!
Una vera terracotta leggermente perlata per riscaldare le pelli scure e scolpire gli incarnati più chiari.
Sulle pelli più abbronzate si applica come una nuvola leggera su viso e décolleté, mentre sulle pelli chiare diventa tocco di luce sui punti cruciali: zigomi, fronte, naso e mento)…
Fonte: BlogModa



























